BENOIST, MICHEL

BENOIST, MICHEL. - Gesuita e missionario francese, n. a Digione (o ad Autun) l'8 ott. 1715, m. a Pekino il 23 ott. 1774. Entrato nel noviziato di Nancy nel 1737, arrivò in Cina nel 1744 e fu quasi subito chiamato a Pekino nel piccolo gruppo di missionari matematici alla corte, la cui funzione era di mantenere, con l'esercizio delle scienze e delle arti occidentali, la benevolenza imperiale verso la missione.

Si era preparato con studi di astronomia a Parigi, ma non poté segnalarsi in questo campo, perché l'imperatore Kien-lung l'occupò molti anni nell'abbellire i parchi imperiali con le magnificenze dell'arte idraulica, cascate, giuochi d'acqua e simili, nello stile di Versailles; l'incarico di

della costruzione di padiglioni di stile occidentale nella famosa residenza di estate (il Yuan-ming-yuan, distrutto nel 1860).

Il B. prese pure parte a lavori cartografici, e fra l'altro all'esecuzione della nuova carta dell'impero in 104 fogli, per la quale egli introdusse di nuovo in Cina, con notevole successo, l'incisione in rame. Ebbe poi una parte preponderante nelle trattative per la incisione a Parigi, per conto di Kien-lung, della celebre serie di rami Les conquêtes de l'empereur de la Chine su disegni dei missionari di Pekino, e dovette poi eseguire altre trattative a Pekino. Superiore della residenza di Pekino in un tempo assai difficile, dal 1762 al 1772, il B. soccombette all'annunzio della soppressione della Compagnia di Gesù.

BIBL.: Sommervogel, I, coll. 1310-11; VIII, col. 1815; Streit-Dindinger, Bibl. Mss., VII, pp. 319-20; Lettres édifiantes, XXXIV, Parigi 1781, 280-395 c 396-430; XXXVI (1783) pp. 417-29; L. Pfister, Notices biographiques... de l'ancienne mission de Chine, II, Shanghai 1934, pp. 813-26; P. Pelliot, Les «Conquêtes de l'empereur de la Chine», in T'oung Pao, 1921 pp. 184-274; E. Lamalle, s. V. in DIIG. VIII, col. 1375-77. Edmondo Lamalle