BETTINELLI, SAVERIO

BETTINELLI, Saverio. - Gesuita, letterato, n. a Mantova il 18 luglio 1718, m. ivi il 13 sett. 1808. Entrato nella Compagnia nel 1736, insegnò letteratura nei collegi di Venezia, Parma, Verona; fece parecchi viaggi, in uno dei quali visitò Voltaire per incarico della corte polacca di Nancy; soppressa la Compagnia nel 1773, passò a Mantova, riparando però a Verona durante l'occupazione francese del 1796.

Scrisse poesie, drammi, dissertazioni, anche di valore: ma il suo nome resta tristemente legato alle dieci Lettere di Virgilio ai legislatori della nuova Arcadia (Venezia 1757), dove pur mirando a distogliere gli scrittori dalla pedissequa imitazione degli autori classici, cade nella esagerazione opposta, confondendo gli imitatori con gli autori presi ad imitare, demolendo e stroncando questi senza pietà, Dante specialmente, che accusa di essere «arido nell'invenzione, maligno di proposito e incolto nello scrivere». Gli si passano come buoni mille versi soltanto, gli altri non valgono nulla (cf. Lettere 1-3). Naturalmente questi giudizi avventati, caustici, suscitano una forte e talora anche esagerata reazione, a cominciare da C. Gozzi fin quasi ai nostri giorni, e ne subirono gli effetti non solo l'autore, ma anche i Gesuiti, accusati, fra l'altro, di antidantismo. È vero che criticando Dante, il B. non fa che dare forma più accesa e insolente a idee comuni a molti suoi contemporanei (cf. Federico, op. cit., pp. 122-50), e che il B. stesso dice le Lettere virgiliane «un cappuccino, una pazzia, uno scherzo fatto per impegno» (cf. Marchesan, op. cit., p. 182); resta però che l'opera è un errore deprecabile; mantenuto, in sostanza, anche nelle posteriori Lettere inglesi (Venezia 1766) e nella Dissertazione accademica sopra Dante (Alfieri, op. cit., pp. 257-96). Il che ha fatto dimenticare il durevole valore letterario e patriottico di altre opere del B. come: Il Risorgimento d'Italia negli studi, nelle arti e nei costumi dopo il Mille (2 voll., Venezia 1775) e Discorsi delle lettere e delle arti mantovane (Mantova 1774).

BIBL.: A. Marchesan, Vita e prose scelte di Fr. Benaglio. Treviso 1894; D. Cortesi, Un Gesuita del sec. XVIII. II p. S. B., in Rassegna nazionale, 1898, V. pp. 710-740; G. Federico, L'opera letteraria di S. B., Milano 1913; I. Rinieri, Il p. S. B. e l'abbate V. Giobetti, in La Civ. Cattolica, 1929, I, pp. 408-21; 504-13; E. Rosa, A proposito del B. e delle sue Lettere Virgiliane, ibid., 1929, II, pp. 145-50; G. Natali, Il Settecento, Milano 1930, pp. 1156-57; V. ALTIERI, S. B. Lettere virgiliane e inglesi e altri scritti, Bari 1930.