BETTINI (BERTIERI), ANTONIO

BETTINI (Bertieri), Antonio. - Vescovo gesuita, n. a Siena nel giugno 1396, m. ivi il 22 ott. 1487. A Siena si addottorò in diritto canonico e insegnò. Nel 1439 entrò tra i Gesuiti nel convento di San Gerolamo. Inviato a Roma ottenne da Niccolò V favori per il suo Ordine, importanti missioni al Concilio di Mantova, l'ufficio di nunzio presso Francia e Sforza a Milano e di collettore generale della Lombardia. Da Pio II fu nominato grande penitenziere dell'Italia nel 1459 e nel 1461 vescovo di Foligno.

A Foligno fondò il secondo «Monte di Pietà» d'Italia, riuniti tutti gli ospedali cittadini in quello di S. Giovanni, fece esonerare il clero dal pagamento delle tasse, accolse i Gesuiti, riformò l'amministrazione dei beni ecclesiastici ed eresse una confraternita tra i preti della sua Cattedrale. In lunghe assenze, per le quali rese malcontenta la diocesi affidata ai vicari, fu successivamente nel 1465, per riformarle, nelle abbazie di Chiaravalle presso Milano e di Settimo presso Firenze. Siena due volte lo inviò ambasciatore nel 1466 per una alleanza col duca di Milano e nel 1482 presso l'imperatore Federico III. Nel 1485 riunìciò alla sua sede (ma la rinuncia fu accettata nel 1486) e si ritirò a Siena; vi morì in fama di santità a 91 anni nel convento di S. Girolamo.

Notevole è la sua attività letteraria ascetica e mistica. Sue opere: De divina preordinatione vitae et mortis humanae (Firenze) 1480 secondo J. G. Th. Graesse; Il Monte santo di Dio, Firenze 1477, con disegni di Sandro Botticelli e incisioni forse di Baccio Baldini. Opere postume più volte ripubblicate: Della presenza di Dio; Esposizione della domenicale orazione.

BIBL.: P. Morigi, Paradiso dei Gesuiti, Venezia 1582, pp. 293-301; id., Huomini illustri gesuiti, ivi 1604, pp. 278-286; J. G. Th. Graesse, Trésor des livres rares, I, Berlino 1922, p. 155; J. Jadin, s. V. in DHG, VIII, coll. 1266-67. Benvenuto Matteucci.