BILOCAZIONE. - Dal latino bis e locatio, presenza simultanea di una persona in due luoghi diversi.
Tra i fatti portentosi di cui è ricca l'agiografia cattolica questo è uno dei più rari. Lo leggiamo di s. Filippo Neri, di s. Caterina de' Ricci, di s. Pietro d'Alcantara, di s. Alfonso de' Liguori, che, pur trovando i s. Agata dei Goti, dichiarò di aver assistito il morente Clemente XIV (cf. A. Tannonia, Della vita ed istituto del ven. servo di Dio Alfonso M. Liguori, II, Napoli 1800, p. 283), di s. Francesco di Girolamo (cf. F. S. D'Aria, S. Francesco di Girolamo, I, Roma 1944, pp. 320-21) e di parecchi altri santi.
I teologi cattolici attribuiscono questo fenomeno a una causa soprannaturale, ma non sono d'accordo sulla spiegazione metafisica del modo. Alcuni ammettono la presenza simultanea « circoscritta » di un corpo con la sua quantità dimensionale in due luoghi, commensurando le sue parti ed agendo simultaneamente in due spazi, in virtù della « potenza obbedienziale » (v.). Per s. Tommaso (IV Sent., dist. 44, q. 2, a. 2) e gli scolastici in genere ciò implica un assurdo metafisico, perché, mentre è possibile la presenza essenziale (in questo senso Dio è dappertutto), e quella sacramentale (Gesù sotto le specie eucaristiche), di un essere in più luoghi, quella corporale è necessaria-mente legata alla quantità, la quale non può essere posta che in un luogo determinato che la circoscrive. In tal caso la grazia mistica consisterebbe nella formazione mi-racolosa di un soggetto rappresentativo che faccia le veci del reale.
La metapsichica non ha finora accertato casi di b.
I fenomeni ectoplasmici sono molto incerti. L'uscita in astrale (b. soggettiva) prodotta per autosuggestione, conduce il paziente all'alienazione mentale. Sicché le scienze non possono per ora concludere nulla circa la b. agiografica.