BIONDINI, MARIA ARCANGELA

BIONDINI, MARIA ARCANGELA. - Scrittrice mistica, n. il 24 giugno 1641 da genitori veneziani a Corfu, dove suo padre era governatore, m. ad Arco (Trentino) il 23 nov. 1712. Entrò (1655) tra le suore Servite di Burano e vi fu maestra delle novizie e abbadessa. Fondò (1689) in Arco un monastero di Servite claustrali della primitiva osservanza, scrivendone le costituzioni, che ebbero approvazione apostolica. Durante l'invasione francese (1702-1703) le suore furono esiliate e il convento semidistrutto; ebbe poi aiuti da Leopoldo e Giuseppe I. Dopo una intensa vita spirituale con manifestazioni straordinarie, morendo ripeteva al p. Angelo Zanetti, poi suo biografo, per tre volte: «annichilazione».

Scrisse molto in prosa e in versi, quasi tutto inedito. La maggior parte dei suoi manoscritti si conserva in Arco. Ricordiamo: Autobiografia; Lumi spirituali; Compendio del divino Amore; Dottrina di Cristo; Sermoni e discorsi vari; Trattato sopra la vera orazione di quiete e la falsa; Trattato sopra la quiete; Sopra i libri mistici.

Sono stati stampati, ma difficilmente reperibili: Convitto al peccatore; Piccolo raggio di luce celeste; Cento lettere spirituali.

BIBL.: B. Artuso, s. V. in DSp. I, coll. 1719-20; id., L'orazione mistica nella vita e nella dottrina della M. M. Arc. B., Roma 1938; id., La M. M. Arc. B., Vicenza 1939; id., La M. M. Arc. B. e il movimento quietista del suo tempo, in La Scuola Cattolica, 67 (1939), pp. 451-80. Francesco Tinello
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“BIONDINI, MARIA ARCANGELA.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 959. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/biondini-maria-arcangela.