BINET, Etienne. – Scrittore ascetico, n. a. Di-gione nel 1569, m. a Parigi nel 1639. Entrò nella Compagnia di Gesù in Italia a Novellara nel 1590; tornato in Francia nel 1603, fu rettore a Rouen e Parigi, e tre volte provinciale. Amico di s. Francesco di Sales e di s. Giovanna Francesca di Chantal, che trovava il suo spirito «singolarmente conforme nella solida divozione a quello di monsignore» di Ginevra, può considerarsi fra i Gesuiti come il tipo del cosiddetto «umanesimo divoto».
Dei suoi numerosi scritti (più di 40), bisogna citare La pratique solide du saint amour de Dieu (Mons 1623), L'entrée royale de Jésus-Christ au monde (Rouen 1631), e sembra già nel 1623 l'anno stesso del capolavoro di Bérulle sullo stato e le grandezze di Cristo), Des attraits tout puissants de Jésus-Christ (Parigi 1631). Scrisse pure una serie di vite di santi, modelli per le diverse classi di persone, e tradusse dall'italiano il famoso Compendio intorno alla perfezione (Rouen 1620) della milanese Isabella Bellinzaga. Il trattatello Quel est le meilleur gouvernement, le rigoureux ou le doux? (Parigi 1636) è d'ispirazione prettamente salesiana. Il B. si distingue per il suo ottimismo; ha cura di consolare, di presentare la pietà come fonte della vera felicità; notevoli in lui le effusioni affettive, l'abbondanza d'imagini e ricordi biblici, il tono familiare e concreto.