BIAĞIO, santo, martire. - Incerte ed oscure sono le notizie della sua vita e del suo martirio.
Secondo la Passio largamente diffusa sebbene molto favolosa sarebbe stato medico prima di essere eletto alla cattedra vescovile di Sebaste in Armenia, sua città na-tale. Scoppiata la persecuzione di Licinio (307-23) si sarebbe nascosto in una caverna dove curava le bestie che a lui accorrevano; scoperto da alcuni cacciatori e condotto dal preside Agricolao sarebbe stato sottoposto ad orribili tormenti. Condannato alla pena capitale, mentre veniva condotto al supplizio tra gli altri mira-coi avrebbe guarito un fanciullo che stava per soffocare per aver inghiottito una spina di pesce. Grazie a questo prodigio B. viene invocato specialmente per i mali di gola che il giorno della sua festa (3 febbr.) si suole benedire con l'apparvisi due candele benedette. Fu lar-
gamente venerato in Occidente, e AUSILIATORI, SANTI (v.). In Roma 54 fra chiese e oratori erano dedicati a s. B. Festa: in Oriente 11 febbr., in Occidente il 3 dello stesso mese.
S. B. NEL FOLKLORE. — Il culto popolare del Santo trae origine da alcuni elementi della sua leggenda. L’episodio di s. B. che salva il fanciullo traendogli dalla gola una spina di pesce, è quello che più forte mente ha colpito la fantasia popolare: per cui si invoca s. B. quale miracoloso guaritore di ogni forma di male di gola, compresa la difterite, come anche nel caso che vada un boccone di traverso. Nel giorno della sua festa, che ricorre il 3 febbr., si fabbricano e si mangiano per devozione i « panini di s. B. », in diversi tipi per i diversi luoghi. In corrispondenza con altre miracolose guarigioni attribuite a s. B. dalla leggenda, si invoca la sua protezione anche per svarate malattie degli uomini e degli animali.
E poiché, tra gli strumenti con cui fu torturato, la leggenda indica soprattutto i pettini di ferro, e nell’iconografia è questo uno dei suoi attributi distintivi, come appare, ad es., nell’immagine dipinta da Domenico Ghirlandaio (galleria Mazzarosa, Lucca), il Santo è stato scelto a protettore dei cardatori di lana. È venerato anche come protettore dei contadini, che lo festeggiano in taluni luoghi (ad es., in Francia) con corto composto da carri adornati e da gruppi in costume. Alcuni etnografi vedono in ciò la sostituzione di un precedente culto pagano di qualche divinità campestre la cui festa ricorreva alla stessa data. Il Santo viene pure invocato dalle ragazze del popolo per trovare un marito.
1873, m. a Vicenna il 6 luglio 1934. La sua attività poética si svolge ininterrottamente dal 1891 al 1911; dà qualche frutto nel 1915; l’ultima poesia è del 1923 in occasione del suo cinquantesimo genetliaco. Lirico vigoroso, dà alla lingua ebraica plasticità e originalità, e si eleva ad interprete di tutto il popolo; compose anche canti popolari. Come prosatore, pubblicò novelle, traduzioni, saggi critici e scritti per bambini.
Meritamente celebri le sue Leggende intorno al re David e al re Salomone. Notevoli, fra le sue pubblicazioni a scopo didattico, un commento alla Misnâh, una grande antologia della Haggâdâh tradizionale e antologie bibliche. Inoltre ha pubblicato e commentato poesie di autori medievali. In Russia ed in Palestina è stato a capo di importanti case editrici, fondò e diresse riviste letterarie.