BIAGIO, SANTO, MARTIRE

BIAGIO, santo, martire. - Incerte ed oscure sono le notizie della sua vita e del suo martirio.

Secondo la Passio largamente diffusa sebbene molto favolosa sarebbe stato medico prima di essere eletto alla cattedra vescovile di Sebaste in Armenia, sua città natale. Scoppiata la persecuzione di Licinio (307-23) si sarebbe nascosto in una caverna dove curava le bestie che a lui accorrevano; scoperto da alcuni cacciatori e condotto dal preside Agricolao sarebbe stato sottoposto ad orribili tormenti. Condannato alla pena capitale, mentre veniva condotto al supplizio tra gli altri miracoli avrebbe guarito un fanciullo che stava per soffocare per aver inghiottito una spina di pesce. Grazie a questo prodigio B. viene invocato specialmente per i mali di gola che il giorno della sua festa (3 febbr.) si suole benedire con l'apporvi due candele benedette. Fu lar-

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BIAGIO, santo - Martirio del Santo. Scomparto di predella attribuito al Vecchietta (ca. 1412-80) - Pienza, museo.
(fot. Alinari)
gamente venerato in Occidente, e AUSILIATORI, SANTI (v.). In Roma 54 fra chiese e oratori erano dedicati a s. B. Festa: in Oriente 11 febbr., in Occidente il 3 dello stesso mese.

BIBL.: BHG, 276-77; BHL, 1370-80; Acta SS. Februarii, I, Parigi 1858, pp. 334-57; Ch. Huelsen, Le chiese di Roma nel medioevo, Firenze 1927 (v. indice); A. Pazzini, I Santi nella storia della medicina, Roma 1937, pp. 208-14. Agostino Amore

S. B. NEL FOLKLORE. - Il culto popolare del Santo trae origine da alcuni elementi della sua leggenda. L'episodio di s. B. che salva il fanciullo traendogli dalla gola una spina di pesce, è quello che più fortemente ha colpito la fantasia popolare: per cui si invoca s. B. quale miracoloso guaritore di ogni forma di male di gola, compresa la difterite, come anche nel caso che vada un boccone di traverso. Nel giorno della sua festa, che ricorre il 3 febbr., si fabbricano e si mangiano per devozione i «panini di s. B.», in diversi tipi per i diversi luoghi. In corrispondenza con altre miracolose guarigioni attribuite a s. B. dalla leggenda, si invoca la sua protezione anche per svariate malattie degli uomini e degli animali.

E poiché, tra gli strumenti con cui fu torturato, la leggenda indica soprattutto i pettini di ferro, e nell'iconografia è questo uno dei suoi attributi distintivi, come appare, ad es., nell'immagine dipinta da Domenico Ghirlandaio (galleria Mazzarosa, Lucca), il Santo è stato scelto a protettore dei cardatori di lana. È venerato anche come protettore dei contadini, che lo festeggiano in taluni luoghi (ad es., in Francia) con un corteo composto da carri adornati e da gruppi in costume. Alcuni etnografi vedono in ciò la sostituzione di un precedente culto pagano di qualche divinità campestre la cui festa ricorreva alla stessa data. Il Santo viene pure invocato dalle ragazze del popolo per trovare un marito.

BIBL.: H. Ling Roth, Bishop Blaise, martyr and woolcombers' patron, Halifax 1915; A. van Gennep, Le culte populaire de st Clair et de st Blaise en Savoie, in Rev. Ethnogr. Pop., 5 (1924); K. Künste, Ikonographie der christl. Kunst., II, Friburgo in Br. 1926, pp. 137-39. Paolo Toschi
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“BIAGIO, SANTO, MARTIRE.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 891. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/biagio-santo-martire.