BIELLA, Diocesi di. - Città del Piemonte, prov. Vercelli, chiamata nei documenti Buiella o Bugella. Fu eretta in diocesi da Clemente XIV, ad istanza di Carlo Emanuele III, col breve Praecipua demandati nobis, del 1 giugno 1772, smembrandone il territorio dalla diocesi vercellese. Soppressa da Pio VII, per volere di Napoleone, il 1° giugno 1803, fu ristabilita dallo stesso Pontefice col breve Beati
di Vercelli Uguccione, la Chiesa di S. Giacomo del sec. XIII in parte rifatta nel sec. XVI. Ricchi sono gli archivi: capitolare (carte sec. XI in poi), comunale (in parte catalogato, carte dall'882 in poi) e notarile, oltre quelli privati. La biblioteca del Seminario Maggiore, fondata dal vescovo Canaveri (1797-1803), è aperta anche al pubblico. Ebbe la sua importanza la Badia dei SS. Salvatore e Giacomo della Bessa, dotata dal vescovo di Vercelli, Rainerio, nel 1809. Tra i Santuari sono da ricordare: Oropa (v.), Graglia (Madonna di Loreto), costruito nel sec. XVII, e S. Giovanni Batt. d'Andorno. Particolarmente interessante il "ricetto" di Candelo, fortezza-ricovero (sec. XIII-XIV). A Cavaglià sarebbe nato, sul finire del sec. XII, l'abate Giovanni Gersen, al quale da alcuni si attribuisce il De imitatione Christi (v. MEDIAZIONE DI CRISTO).
BIBL.: Bullarii Romani continuatio, IV, Roma 1841, pp. 433-40; XII, 1846, pp. 23-27; XIV, 1849, pp. 344-58; G. T. Mullatera, Le Memorie di B., Biella 1778; ed. nuova per cura di E. Sella e M. Mosca, Torino 1902 (con ricca introduzione sulla storiografia biellese); L. Bruzza, Iscrizioni antiche Vercellesi, Roma 1874, pp. 322-26, 345 (iscrizioni cristiane); A. Manno, Bibliografia storica degli Stati della Monarchia di Savoia, III, Torino 1891, pp. 124-43; L. Schiaparelli, Origini del Comune di B., in Memorie R. Accad. Scienze di Torino, 2a serie, 46 (1896), pp. 203-58; F. Gabotto, B. e i Vescovi di Vercelli, in Archivio stor. ital., 5a serie, 17 (1896), pp. 279-340; 18 (1896), pp. 3-57 (da usare con cautela tenendo presente il suo articolo: Intorno ai diplomi regi e imperiali per la chiesa di Vercelli, ibid., 21 (1898), pp. 1-53, 255-96); id., Gli Statuti di B., secondo il codice originale del 1245 (Bib. della Soc. St. subalpina, 34), P. nerolo 1908; L. Barcellò-A. Tallone, Le carte dell'archivio comunale di B., 3 voll. (medesima collezione, 103-105), Voghera 1927-30; Il Biellese e le sue massime glorie, Milano 1938 (23 articoli di vari autori; cf. quelli di G. Ferraris, E. Sella, e N. Gabrielli); Acta Reginae Montis Oropae, 2 voll., Biella 1945-48 (cartolario d'Oropa, curato da G. Ferraris e altri studiosi; il primo documento del 1194 e vari altri interessano la collegia di S. Stefano). Per l'arte e i castelli: A. Roccavilla, L'arte nel Biellese, Biella 1905; A. Rosazza-F. Baronio, Il battistero di B., Biella 1936; P. Torrione e F. Di Vigliano, La Rocca di Zugaglia, nel sistema dei castelli biellesi, 1914 (ricca bibliografia); N. Gabrielli, Le Pitture romaniche (Repertorio delle cose d'arte del Piemonte, 1), Torino 1944, pp. 9-10, e tav. VIII.
A. Pietro Frutaz