BONNET, Alfred-Maximilien. - Filologo francese, n. a Francoforte sul Meno il 3 nov. 1841, da famiglia ugonotta svizzera; ottenne la nazionalità francese e m. a Montpellier il 20 febb. 1917. Studiò a Parigi e in Inghilterra; nel 1866 fu professore di latino all'Accademia di Losanna, nel 1881 aggregato alla facoltà di lettere a Montpellier, dove dal 1890 divenne professore ordinario di letteratura latina, cattedra che tenne fino al 1911. Nel 1898 fu eletto membro corrispondente della «Académie des inscriptions».
Scrisse numerosi articoli su temi filologici e agiografici nelle riviste: Revue Critique, Byzantinische Zeitschrift, e principalmente negli Analecta Bollandiana (una quindicina, tra gli anni 1889-1905). Ricordiamo alcune sue opere che interessano direttamente le scienze ecclesiastiche: Le latin de Grégoire de Tours (Parigi 1890) e in particolare gli Acta apostolorum apocrypha post E. Tischendorf denuo ediderunt R. A. Lipsius et M. B., I (del Lipsius, Lipsia 1891); II (di B., parte 1ª, ivi 1898; parte 2ª, ivi 1903).