BOSSUET, JACQUES-BÉNIGNE

BOSSUET, JACQUES-BÉNIGNE. - Teologo francese, nipote del grande vescovo di Meaux, n. a Digione il 15 dic. 1664, m. a Parigi il 12 luglio 1743. Il 7 marzo 1716 fu nominato vescovo di Troyes. Nella sua diocesi apportò non poche innovazioni in senso giuridico, poiché era un ardente seguace delle dottrine di Port-Royal: così pubblicò un Messale (1726), che suscitò forti polemiche, e un decreto (1729) contro l'ufficiatura di s. Gregorio VII inserita nel Breviario Romano da Benedetto XIII (25 sett. 1728).

Pubblicò inoltre alcune opere inedite dello zio, che dettero luogo ad aspri dibattiti. Fra queste ricordiamo: Defensio declaratoris clericallianci, la cui edizione completa (2 voll. in-4) venne fuori solo nel 1745, e cioè dopo la morte del B.; Elevations à Dieu sur les mystères de la vie chrétienne (2 voll., Parigi 1727); Méditations sur l'Evangile (4 voll., ivi 1730-31). Rinunciò al vescovato di Troyes nel 1742 e si ritirò a Parigi. - Vedi Tav. CXVI.

BIBL.: J. Carreyre, s. V. in DHG, IX, coll. 1391-95; A. Gazier, Histoire générale du mouvement janséniste depuis ses origines jusqu'à nos jours, I, Parigi 1922, p. 335; II, ivi pp. 1, 13-14, 140.