BOUVET, JOACHIM

BOUVET, JOACHIM. - Missionario, n. presso Le Mans il 18 luglio 1656, entrato fra i Gesuiti nel 1678, fu uno dei primi sei gesuiti matematici che Luigi XIV mandò in Cina nel 1685. Arrivato a Pechino, fu ritenuto col p. Gerbillon al servizio dell'imperatore Kang-hi. Inviato da costui al re di Francia nel 1693, tornò nel 1699 con dieci nuovi missionari. Nel 1705, Kang-hi pensò di mandarlo a Roma per la questione dei riti cinesi. Nel 1708, il B. cominciò a collaborare

alla nuova grande carta geografica dell'impero diviso per province; allo stesso tempo esercitava il ministero apostolico presso i cristiani di Pechino. Quivi morì il 28 giugno del 1730.

Il B. scrisse molto, in tartaro e in cinese sulla geometria, in latino sugli antichi libri sacri cinesi, che interpretò (alla maniera del suo confratello il p. de Prémare) come contenenti resti della rivelazione primitiva. Una delle sue opere più note è il Portrait historique de l'Empereur de Chine (Parigi 1697; varie traduzioni, una in latino per cura del Leibniz nella ristampa dei Nocissima sinica, 1699; in italiano, Padova 1700): è un elogio assai ottimista di Kang-hi, il «Luigi XIV della Cina». Il B. lasciò molte lettere, in gran parte inedite.

BIBL.: Streit, Bibl., V, pp. 937-38 e passim: J. Pfister, Notices biographiques... sur les Jésuites de l'ancienne mission de Chine, I, Shanghai 1932, pp. 433-39; J. J. Heeren, Father Bouvet's picture of Emperor K'ang H'isi, in Asia Major, 7 (1932), pp. 556-72. Edmondo Lamalle
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“BOUVET, JOACHIM.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 1150. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bouvet-joachim.