BRUYNE, DONATIEN de. - Filologo (Bibbia latina) e patrologo benedettino, n. a Neuve-Eglise (Fiandra Occidentale, Belgio) il 7 ott. 1871, m. a Bruges il 5 ag. 1935. Laureatosi in teologia a Lovanio sotto A. Van Hoonacker (1899), insegnò S. Scrittura nel Seminario Maggiore di Bruges (1901-1902); entrò poi (1903) nell'abbazia benedettina di Maredsous. Ben presto si impose con i suoi scritti all'atten-
zione degli studiosi e «fece epoca» (A. von Harnack). Decisiva la sua assunzione alla Pontificia commissione per la revisione della Volgata (1907), alla quale presto eccellenti lavori preparatori, specialmente per quanto concerne i libri didattici del Vecchio Testamento. Dal 1921 al 1924 diresse la Revue bénédictine, nella quale pubblicò circa 90 articoli (elencati nel vol. 55 [1943-44], pp. 16-19).
Da sottolineare gli studi sui prologhi biblici di origine marcionitica e antimarcionitica (1907 e 1928), sulla «Vetus Latina» del Cantico dei Cantici (1926), sul Salterio Gallicano e Romano (1929-30). Sempre alla ricerca di «membra disiecta» divenne un'autorità in materia di «Vetus Latina», Volgata, patrologia (specialmente su S. Girolamo e S. Agostino), critica testuale. Non sempre condivise i principi di critica testuale di H. Quentin, non simpatizzò per la sua «regie de fer». Le sue ipotesi, spesso ardite, sollevarono utili discussioni.
Numerosi i suoi contributi a vari periodici (Collationes Bruxenses, Revue bénédictine, Revue biblique, Analecta bollandiana, Journal of Theological Studies, Zeit-schrift für die neutestamentliche Wissenschaft). Tra le sue opere sono da menzionarsi particolarmente: Les fragments de Freising (épîtres de s. Paul et épîtres catholiques) (Roma 1921); S. Augustin reviser de la Bible, in Miscellanea Agostiniana, II, ivi 1931, pp. 512-606; Les anciennes traductions latines des Machabées (Maredsous 1932).
Adalberto Metzinger