BUONTALENTI, BERNARDO

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BUONTALENTI, Bernardo. - Architetto, scultore, pittore e miniatore, n. a Firenze ca. nel 1536, m. ivi il 6 giugno 1608. Notevolissima personalità del manierismo fiorentino, il B. si affermò soprattutto nell'architettura, dimostrando ALAMANNI (v.), che tuttavia superò per inventiva più immediata. Esigenza concreta è per il B. il valore plastico-decorativo di stemmi, festoni, conchiglie, volute ecc., in svolgimenti bizzarri pre-barocchi che non si sovrappongono ma nascono insieme con l'organismo architettonico, il quale pertanto assume spesso il preziosismo, e in definitiva il singolare valore, di un'opera d'oreficeria ingrandita.
L'attività del B., a servizio dei duchi Cosimo I e di suo figlio Francesco, è stata vastissima. Si manifestò soprattutto nell'architettura di palazzi e ville, nelle forme che caratterizzano i dintorni di Firenze. Prima opera architettonica fu la Villa di Pratolino, poi demolita; da ricordare il Casino Mediceo, oggi Palazzo Giustizia (1574), e, sempre a Firenze, la Grotta di Boboli, pensata per collocarvi i quattro Prigioni di Michelangelo, una parte del Palazzo Nonfinito, ecc. Eseguì altre opere secondarie in S. Maria Maggiore e in S. Spirito, la facciata della chiesa di S. Trinità e, per la stessa chiesa, la scalinata di accesso al coro, ora in S. Stefano. Eseguì disegni e un modello (museo dell'Opera) per la facciata del duomo fiorentino, in forma propria al tardo manierismo, già sensibile all'imminente gusto del barocco.

Vasta fu anche la sua attività di decoratore e inventore di scenari e macchine per feste e spettacoli, e fuochi artificiali, per cui venne chiamato « dalle girandole ». - Vedi Tav. XV.

BIBL.: Venturi, XI, II, Milano 1939, pp. 455-546 SEG., con la bibl. precedente. Luigi Grassi