Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Arte Artisti

BURNES-JONES, EDWARD

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Noto anche come: inglese: Edward Coley Burne-Jones, Sir Edward Burne-Jones

BURNES-JONES, EDWARD. - Pittore e decoratore, n. a Birmingham nel 1833, m. a Londra nel 1898. Lasciò gli studi ecclesiastici per dedicarsi alla pittura in seguito all'entusiasmo destatogli dai quadri di D. G. Rossetti (v.). Pur professando i principi teorici del preraffaellismo (v.), egli appartiene ad un periodo successivo; cominciò infatti a lavorare quando la primitiva associazione preraffaellita era ormai disciolta. Fu dapprima un imitatore fedele del maestro; compì in seguito, sotto la guida del Ruskin, due viaggi in Italia (1859 e 1862), dove poté conoscere direttamente le opere dei quattrocentisti italiani e risentire l'influenza specialmente del Botticelli e del Mantegna, ciò che contribuì decisamente alla formazione della parte più originale del suo stile.

Oltre a soggetti tratti dalle leggende medievali o di carattere mistico-religioso, sempre viziato dal gusto letterario proprio della sua scuola (Il cavaliere misericordioso, Elia nel deserto, ecc.), egli trattò pure soggetti mitologici derivati specialmente dall'Odisea (La bevanda di Circe, ecc.), per i quali trovò una maggiore libertà di espressione e un colorito più caldo. Le sue opere migliori (La scala d'oro, Il re Cophetua e la piccola mendicante, Sponsa de Libano), ci mostrano le sue qualità di fine colorista e di compositore sciolto e piacevole, pur non sapendo egli mai liberarsi da una stilizzazione formale esteriore e di maniera: le sue figure dai nitidi contorni sembrano ispirarsi ad un unico modello e hanno tutte un medesimo atteggiarsi in forme sinuose. Per questa sua tendenza all'ornamentale egli trovò una maggiore coerenza nelle sue opere di carattere decorativo: verrate (ad es., Adamo ed Eva e la torre di Babele nella cappella del collegio di Bradfield), musaici (ad es., nella chiesa protestante di S. Paolo in Roma), arazzi (ad es., La stella di Betlemme nell'Exeter College a Oxford), incisioni su legno, illustrazioni di libri ecc.; opere che egli eseguì per la ditta di W. Morris.

Bibliografia5 opere
BIBL.: Binyon, s. v. in Thieme-Becker, V, pp. 265-67; G. Mourey, D. G. Rossetti et les Préraphalites anglais, Parigi s. a., pp. 91-104; H. Roulon, B. J., Parigi s. a.; A. Agresti, I Preraffaelliti, Torino 1908, pp. 293-313; A. M. Brizio, Ottocento e Novecento, ivi 1939, pp. 198-200.

Marta Prandi

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Di Marta Prandi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), col. 238.

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vol. 3, coll. 237–238

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Prandi, Marta. “Burnes-Jones, edward.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, col. 238. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/burnes-jones-edward.

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Prandi, Marta. “Burnes-Jones, edward.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, col. 238. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/burnes-jones-edward.

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