BULINO

Image from page 144
Image from page 144

BULINO. - E lo strumento col quale si intaglia direttamente la lastra di rame o di acciaio, destinata a matrice di stampe, senza il sussidio ACQUAFORTE (v.) ACQUATINTA (v.).
E costituito da un'asticciuola di acciaio purissimo, con taglio rettangolare, romboidale od ovale, che va frequentemente arrotata sulla pietra a olio e montata su manico corto a forma di fungo. I tratti, più o meno distanti e più o meno larghi e profondi, possono essere tirati in unica direzione o incrociati e vi si possono frammischiare dei punti, eseguiti con il b. stesso o con la punta secca, che è un b. a punta conica.
Specialmente adatto alla riproduzione minuziosa di modelli (fu molto usato per copie di opere d'arte o per vedute : cf., p. es., le stampe di Marcantonio Raimondi), fu tuttavia usato con intenti e risultati del tutto creativi
da artisti quali, p. es., Antonio Pollaiuolo, Andrea Mantegna, Alberto Dürer.

Bibl.: P. A. Gariazzo, La stampa iucisa, Torino 1907. Corrado Mezzana