ACQUATINTA

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ACQUATINTA. - Sistema di incisione che, da solo o associato all’acquaforte (v.) puntasecca (v.), ottiene diverse gradazioni di chiaroscuro molto simili a quelle dell’acquerello (v.) e dei disegni a matita e a carbone, intaccando uniformemente le zone volute della lastra di rame con l’azione della polvere di zolfo. La buona granitura è oggi comunemente ottenuta soffiando sulla lastra, prima dell’immersione nell’acido, polvere finissima di resina; ma taluni usano verniciare la lastra, spruzzarvi del sale fino, e poi lavare in modo che la vernice resti tutta bucherellata. L’acciaiatura della lastra incisa ne garantisce una più lunga durata, ma ne sciupa la morbidezza.

Questo sistema, assai coltivato in Irlanda e in Inghilterra nel sec. XVIII, si presta assai bene alla riproduzione di dipinti, di cui può rendere tutte le morbidezze. Non ha avuto frequenti applicazioni nel campo dell’arte sacra.

Bibl.: Modern Etchings, Mezzotints and Dry-Points (numero speciale di The Studio), Londra 1913; O. Schmitt, Acquatinta blatter nach Caspar David Friedrich., in Zeitschrift des deutschen Vereins für Kunstwissenschaft, 3 (1936), pp. 421-33.