CALINI, MUZIO, VESCOVO

CALINI, Muzio, vescovo. - N. di nobile famiglia bresciana in anno imprecisato, m. a Terni (della qual città fu vescovo) nell'apr. 1570. Venne egregiamente educato secondo gli indirizzi di Marc'Antonio Flaminio e di Paolo Manuzio e ancor giovane fu assunto come segretario da Alvise Corner, arcivescovo di Zara e poi cardinale, il quale lo condusse seco nell'isola di Cipro, di cui era gran priore. Il 19 luglio 1555 il Corner rinunciò in suo favore all'arcivescovato di Zara, ed in questa qualità prese parte al Concilio, di Trento, distinguendosi assai e per partecipazione ai lavori e come oratore. Dopo il Concilio, prima di ritornare a Zara, soggiornò a Roma dove ebbe parte nelle commissioni per la riforma del Messale e del Breviario ed anche nella prima stesura del catechismo romano. Il 12 luglio 1566 ottenne di essere trasferito alla chiesa vescovile di Terni, che tenne per soli tre anni ed onorò con la pietà e l'attività riformatrice.

BibL.: V. PETRONIO, Biblioteca bresciana, I, Brescia 1816, p. 220; G. Titaboschi, Storia della letteratura italiana, III, Milano 1833, pp. 438-39; della sua attività al Concilio documenti copiosi in S. Merkle, Concilii Trid. dinriorum pars II, Friburgo in Br. 1911, passim (v. indice); e S. Ehsos, in Concilii Trid. actorum pars VI, (vi 1924, passim (v. indice); P. Paschini, Il catechismo romano, Roma 1923, p. 19.

Luigi Berra