CALINO, CESARE

CALINO, CESARE. - Gesuita e predicatore, n. a Brescia il 14 febbr. 1670, m. a Bologna il 19 ag. 1749. Dopo vari anni di insegnamento letterario a Faenza, Parma e Venezia, si dedicò efficacemente alla predicazione, specialmente a Bologna, dove rimase venticinque anni e per sette commentò la S. Scrittura.

Delle sue opere (9 voll., Venezia 1759) restano degne di memoria per la loro efficacia formativa il Quaresimale; i Trattenimenti sopra i Santi Vangeli e gli Atti degli Apostoli; Il giovanetto Giuseppe proposto ai giovanetti studiosi, ma soprattutto Le lezioni sacre e morali sul primo libro dei Re, dove le varie vicende storiche d'Israele e i diversi caratteri dei personaggi gli offrono il modo di correggere abilmente i costumi e fornire massime per un'educazione cristiana seria e socialmente benefica. Le accuse da lui mosse con forza al valore storico di Giuseppe Flavio, suscitarono polemiche, che si trascinarono a lungo.

BIBL.: F. A. Zaccaria, Storia letteraria d'Italia, I, 2ª ed., Venezia 1750, pp. 339-41; Sommervogel, II, coll. 543-52; Hurter, IV, coll. 1427-28. Celestino Testore
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“CALINO, CESARE.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 241. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/calino-cesare.