CALLEGARI, GIUSEPPE

CALLEGARI, GIUSEPPE. - Cardinale, n. il 4 nov. 1841 a Venezia, m. il 14 apr. 1906 a Padova. Ordinato sacerdote nel 1864, fu insegnante di grammatica e di letteratura, nonché di morale nel seminario patriarcale. Temprà di uomo d'azione, s'interessò sin dagli inizi delle associazioni cattoliche e prese parte ai congressi cattolici, a cominciare dal primo che si tenne a Venezia nel 1874. Elevato in ancor giovane età (nel 1880) alla dignità episcopale, resse dapprima la sede di Treviso, donde fu trasferito a Padova. Fu presidente, insieme al card. Riboldi, della Società scientifica dei cattolici italiani.
Di forte ingegno e di vasta cultura, ebbe presente la necessità di combattere il materialismo dilagante, dimostrando che può esistere un connubio fecondo tra la ragione e la fede, e che la Chiesa stessa può additare le vie di una rigenerazione della società. Promosse a varie riprese riunioni di studiosi cattolici, in cui furono dibattuti i problemi dell'ora, con precipuo riguardo alle questioni sociali. Il 9 nov. 1903 Pio X lo creò cardinale del titolo di S. Maria in Cosmedin.

BIBL.: Anon., Necrologio, in L'Osservatore Romano, del 15 apr. 1906; G. Toniolo, Il card. G. C. e gli studi in Italia, in Rivista internazionale di scienze sociali, 41 (1906), pp. 3-12. Silvio Furlani