Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Letterature

CAMÔES, LUIS DE

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Noto anche come: inglese: Luis de Camoens, Camoens; portoghese: Luís Vaz de Camões

CAMÔES, LUIS de. - Poeta portoghese, n. probabilmente nel 1524 a Lisbona e m. ivi il 10 giugno 1580. Studente all'Università di Coimbra e poi a quella di Lisbona (1537-42), esiliato più tardi nel Ribatop per supposte allussioni ad amori regali nell'Auto de El-Rei Seleuco, ferito in combattimento nel 1547 a Ceuta, parti nel 1553 per le Indie. Soldato e funzionario governativo vi incontrò molte peripezie e per gravi ed ingiuste accuse fu anche gettato in carcere. Ritornato finalmente in patria nel 1570, vi chiudeva dieci anni dopo la sua vita faticata.

L'opera sua massima è il poema Os Lusíadas (1102 ottave distribuite in 10 canti), in cui si esaltano le gesta non di un solo eroe ma di tutto un popolo, celebrandosi, infatti, in esso le azioni gloriose compiute dal Portogallo per mare e per terra: unico soggetto non è, così, la prima spedizione verso le Indie, come si credette da alcuno, ma a questa si disposano tutte le nobili imprese che precedettero e seguirono. Lo storico viaggio di Vasco da Gama dal Sud Africa a Mombaga, a Melinde, a Calicut, ed il ritorno suo in Portogallo, attirarono, come centro ideale, ricordi ed episodi della storia lusitana: vi si intrecciano armonicamente elementi nazionali e medievali, ed i medallide che riproducono i maggiori momenti della vita nazionale si inseriscono fra gli elementi classici rinascimentali e quelli esotici largiti dall'incantato mondo testé scoperto. Al centro dell'opera non sta Vasco da Gama, la cui opera non ha che completata la storia della navigazione, ma l'eroe portoghese in generale, tutto il popolo che in lui trova la sua più alta espressione: al meschino e triste presente si contrappone, così, la passata grandezza portoghese. Il poema, guerriero e marinaro, fulgido di amor patrio e fervido di lirismo, di intonazione eroica e intima religiosità, attinge motivi oltreché dalla letteratura nazionale, da quella spagnola e, in larga misura, da quella italiana, in specie dal Petrarca, dal Boccaccio, dal Tasso e dall'Ariosto; avvicina motivi antichi e romanzeschi, eroici e storici, cronaca e scienza, tradizione e leggenda, ma è soprattutto fedele ai modelli classici sia nella forma e nello stile che nei procedimenti: il meraviglioso pagano vi assume in quel sincerissimo religioso una intonazione nuova che è appunto espressione plastica di tale posizione mentale. Nel difendere i massimi principi morali e le maggiori virtù, C. pronuncia invocazioni, rimproveri e massime di valore eterno: una concezione eroica della vita, il senso della vanità di ogni impresa, la convinzione profonda della miseria dell'uomo, gli ispirano melanconiche riflessioni (si pensi almeno al «Velho do Restelo» del canto IV, str. 24-104) e il verso si fa opaco e triste nell'amara condanna della decadenza della patria: e tuttavia il poema definito acutamente da F. de Figueiredo «Bibbia del patriottismo lussiano» è un inno trionfante della Rinascenza, in cui nondimeno l'accento epico costantemente si disposa ad un afflato profondamente lirico.

Il lirismo petrarchesco che in Portogallo aveva trovato fervida accoglienza fino da Sá de Miranda, ebbe nell'opera camonsiana la sua realizzazione suprema con la perfetta forma tecnica raggiunta dal sonetto pur fra stupende canzoni, elegie, odi, sestine ecc., composizioni tutte nelle quali ogni sentimento e passione si esprime con la più delicata eleganza, chiarezza, precisione ed armonia: e le liriche si organizzano in un canzoniere che è quasi un unico poema di doloroso amore. A questa maggior produzione si aggiunga, infine, quanto C. ha scritto per il teatro, e cioè tre autos, Amfirião, El-Rei Seleuco, Filodemo, in cui, scostandosi dall'ispirazione classica, più si avvicina alla scuola di Gil Vicente; né si dimentichino le satiriche e melanconiche nove Cartas, fra cui si distacca la Sátira do torneio, oltre che i Disparates da India, pungenti invettive contro il malgoverno dei conquistatori.

Bibliografia16 opere
BIBL.: Testi: fra le migliori edizioni dei Lusíadi vanno segnalate quella del Visconte de Juromenha (1860-69), e le più recenti di C. Michaëlis de Vasconcellos per la Bibliotheca romanica. Strasburgo 1908 e di A. E. da Silva Dias, Porto 1910; nel 1928 l'«editio princeps» (1572) venne riprodotta in un'ed. nazionale curata da A. Lopes Vieira, e dello stesso anno è quella di J. M. Rodrigues che con lo stesso Lopes Vieira ha curato un'ed. delle liriche (Coimbra 1932). Nel 1880 una Bibliographia camoniana è stata curata da Th. Braga (Lisbona), un'altra da J. de Vasconcellos (Porto). Van qui ricordate anche la versione italiana dei Lusíadi, in prosa, di S. Pellegrini (Torino 1934) e la scelta di J. Ruggieri (L. de C. I Lusíadi, brani scelti, Modena 1939, pubbl. dall'Ist. di Filol. rom. dell'Università di Roma (Testi e manuali, 13)). Studi: nell'ampia corrente della critica camonsiana vanno segnalate almeno le opere seguenti: T. Braga, Historia de C., Porto 1873-74; A. F. de Castilho, Circulo camoniano, ivi 1889-92; W. Storck, L. de C. Lebea, Paderborn 1890; J. P. Oliveira Martins, C., os Lusíadas e a Renascença em Portugal, Porto 1891; A. M. Rodrigues, Fonte dos Lusíadas, Coimbra 1905; T. Braga, C. Vida e obras, Porto 1907; A. F. G. Bell, L. de C., Oxford 1923 (e Porto 1936); J. Mendes dos Remedios, C. e o ideal da sua obra, Coimbra 1924; A. Rüegg, L. de C. und Portugals Glauzzeit im Spiegel seines Nationales, Basilea 1925; A. Peixoto, C. e o Brasil, Lisbona 1927; A. Valbuena Post, C. y Garcilaso, in Estudios críticos in memoriam de A. Bonilla y San Martín, II, Madrid 1930, pp. 469-78; A. Peixoto, Ensaios camonianos, Coimbra 1932; F. de Figueiredo, A épica portuguesa no século XVI, Lisbona 1932; V. de Castro e Almeida, Vie de C., Parigi 1935; H. Cidade, L. de C., I: O lírico.

Lisbona 1936; A. Rebêlo Gonçalves, Dissertações camonianas, San Paolo 1937; S. Leite, C., poeta de expansão da fé, Rio de Janeiro 1943.

Jole Scudieri Ruggieri

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Di Jole Scudieri Ruggieri

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 441–443.

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Scudieri, Ruggieri Jole. “Camôes, luis de.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 441–443. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/camoes-luis-de.

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Scudieri, Ruggieri Jole. “Camôes, luis de.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 441–443. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/camoes-luis-de.

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