CAPECELATRO, ALFONSO

CAPECELATRO, ALFONSO. - Cardinale, scrittore, n. a Marsiglia il 5 febbr. 1824; il padre Francesco, duca di Castel Pagano, si era colà rifugiato per evitare le rappresaglie di Ferdinando I, ridisceso in Napoli con l'aiuto delle armi austriache. Nel 1830 la famiglia C., tornata in Italia, si stabilì in una villa a S. Paolo Belsito (Nola). A sedici anni il C. entrò nella Congregazione dei Filippini di Napoli. Sui vent'anni, in una visita a Montecassino, si legò in amicizia con il monaco don Luigi Tosti. Ordinato sacerdote nel 1840, ai Gerolamini presso la Chiesa di S. Filippo in Napoli spiegò la sua operosità di studioso e di religioso: più volte presso di lui furono a convegno Alfonso Casanova, p. Lodovico da Casoria, Enrico Cenni, p. Gaetano Bernardi, Federico Persico. Quale riconoscimento dei suoi meriti storico-letterari, Leone XIII nel 1879 lo volle prima vice-bibliotecario e subito dopo arcivescovo di Capua (1889); lo creò poi cardinale nel 1885 e nel 1893 bibliotecario e prefetto della Vaticana. Morì a Capua il 14 nov. 1912.
Per il loro carattere storico e apologetico, con ampi riferimenti ai tempi e con quel classico gusto letterario, che non dispiaceva al Carducci, le biografie del C. sono ancora ritenute documenti di coscienza indagate e testi di buona lingua italiana. Ricordiamo la Storia di S. Cate-rina da Siena, Newman, La religione cattolica in Inghilterra, S. Pier Damiani, La vita di Cristo (a confutazione del Renan), La dottrina cattolica, S. Filippo Neri, P. Lodovico da Casoria, S. Alfonso. Significativi alcuni suoi libri di preghiere: Sursum corda, L'anima con Dio, L'ele-vazione al Sacramento. Della sua attività episcopale ci rimangono le Pastorali e i Discorsi, e numerosi opuscoli, tra i quali: L'amore della patria agli italiani, La questione sociale e il cristianesimo, Il mio augurio agli italiani del sec. XX, La povertà, Le vie nuove del Clero... editi a Milano presso la casa L. F. Cogliati. Preziose notizie si possono ricavare dall'esame del Carteggio, seguendo la storia delle amicizie di C. con P. Zocchi, Fogazzaro, Montalembert, Manzoni, Tommaseo, Conti, con il card. Mercier e con il Tosti.

BIBL.: F. Acri, A. C., discorso, Bologna 1897; Editori pont. Desclee, Il card. C., profilo biografico, Roma 1911; G. Mazzoni, A. C. Commemorazione, in Atti Accad. Crusca, 1911-12, pp. 5-33; M. Kerbaker, Cenno commemorativo pronunziato pel compianto socio A. C., in Rendic. Acc. Archeologia ecc. in Napoli, nuova serie, 26 (1912), pp. 78-82.