CAPPADOCIA. - Provincia romana posta nell'altipiano dell'Anatolia, con a capo la città libera di Cesarea (oggi Kajsarijjeh). Aveva come limiti la Galazia, il Ponto, l'Armenia, la Cilicia e la Licaonia.
V'erano ebrei della C. fra coloro che ascoltarono la prima predica di s. Pietro (Act. 2, 9) e lo stesso apostolo indirizza la sua prima lettera anche ai fedeli della C., evangelizzata forse da s. Paolo nel suo viaggio alla volta della Galazia. Nel sec. II la Legio Fulminata, nella quale non mancavano soldati cristiani, fu acquartierata in Cesarea. Questa città è già sede vescovile almeno fin dal 200, poiché in quell'epoca il suo vescovo Alessandro, già discepolo di Panteno e di Clemente nella Scuola d'Alessandria, viene arrestato durante la persecuzione di Settimio Severo. L'influsso degli alessandrini si accentua col fatto di essere stato Firmiliano, vescovo di Cesarea (m. nel 264), discepolo di Origene. Così si spiega che la teologia dei tre grandi cappadocci abbia tanta affinità con quella alessandrina. Vi contribuì anche la circostanza che la nonna paterna di s. Basilio, Macrina, sia stata a sua volta discepola di s. Gregorio Taumaturgo, un altro fervido discepolo di Origene.
La C. fu esposta nel sec. IV alle vicende della controversia ariana. Nella sede di Cesarea dopo Dianio ed Eusebio viene consacrato vescovo nel 370 s. MAGOG (v.), il quale con suo fratello s. Gregorio di Nissa e l'amico s. Gregorio di Nazianzo costituisce la gloria più fulgida della C. cristiana. L'atteggiamento di Basilio in favore dell'ortodossia e contro le mene degli ariani suscitò le ire di Valente, il quale passò l'inverno del 371-72 nella C. e invano cercò di intimidire Basilio per mezzo del prefetto dell'Oriente, Modesto. Basilio diventò il fulcro dell'ortodossia in tutta l'Asia Minore. Per dispetto e per diminuirne l'influsso Valente divise la provincia della C. creandone una seconda con capitale Tiana, il cui vescovo cercò di sottrarsi alla giurisdizione metropolitana di Cesarea. Basilio allora moltiplicò le sedi vescovili nella sua provincia. Molti secoli di dominazione turca hanno completamente distrutto ogni cristianesimo nella C. Restano le pitture delle antiche chiese rupestri.
La vita monastica, iniziata nella C. per opera di Eustazio nel sec. IV, fu poi esercitata da s. Basilio, da s. Gregorio Nazianzeno e da altri monaci per i quali s. Basilio compose regole che per la prima volta legiferavano sul cenobitismo.