CAPPUCCINE. - Monache di stretta clausura del Secondo ordine francescano o di S. Chiara. La nobildonna ven. Maria Lorenza Longo (m. nel 1542) istituì a Napoli un monastero di religiose, detto « delle Trentatré », che nel 1538, sotto l'impulso della riforma dei Minori cappuccini, adottò la prima regola di s. Chiara con costituzioni informate dallo spirito cappuccino.
Le C. si distinguono per una stretta povertà, penitenza, umiltà; si immolano nella preghiera e nel sacrificio. Nel 1576 si fondò il monastero di Roma; si diffusero rapidamente in Italia e all'estero, Barcellona (1599), Parigi (1606), Marsiglia (1625), Lisbona (1665), Lima nel Perù (1708). Fiorirono tra loro s. Veronica Giuliani a Città di Castello, la b. M. Maddalena Martinengo a Brescia, le venn. Florida Cevoli a Città di Castello, Diomira M. del Verbo Incarnato a Fanano, Angela M. Astorch a Murcia, Angela M. Margherita Prat a Barcellona. Secondo una statistica del 1934, le C. hanno 34 monasteri in Italia, 31 in Spagna, 15 nel Messico,
3 in Francia, 2 in Olanda, 1 in Germania (Treviri), 1 in Cecoslovacchia (Litoměřice), 1 in Polonia (Przasnysz), 1 nel Cile (Santiago), 1 in Argentina (Buenos Aires), 1 in Guatemala. Nel 1927 è stato approvato il nuovo testo unico delle loro costituzioni. Alcuni monasteri dipendono dal generale dei Cappuccini; la maggior parte dal vescovo diocesano.