CARDAVERAZ, AGUSTÍN. - Gesuita spagnolo, n. a Hernani (Guipúzcoa) il 28 dic. 1703, entrato nel noviziato di Loyola nel 1724. Dopo aver compiuto gli studi e insegnato pochi anni grammatica e filosofia, rimase ben 31 anni addetto alla casa di Loyola, 19 nel ministero delle sacre missioni nelle province basche, poi,
quando scemarono le sue forze, in quello degli Esercizi spirituali a Loyola stesso. Nel 1767 fu deportato in Italia con gli altri gesuiti spagnoli d'ordine di Carlo III e m. il 18 ott. 1770 a Castel S. Giovanni presso Bologna.
C. godette gran fama per la santità della vita e gli alti doni di orazione. Già dal tempo degli studi di teologia fu con il suo compagno ed amico, il ven. p. Bernardo de Hoyos, uno dei principali apostoli della devozione al Sacro Cuore di Gesù nella Spagna. Lasciò scritti ascetici e libri di devozione in lingua basca (trattato sulla vita cristiana; considerazioni per gli Esercizi spirituali ecc.), elencati nel Sommervogel, II, coll. 729-32, meglio in J. Uriarte-M. Lecina, Bibl. de escritores de la Comp. de Jesús... de España (II, Madrid 1930, pp. 98-108).