CARDIM, ANTONIO FRANCISCO

CARDIM, ANTONIO FRANCISCO. - Missionario portoghese, n. a Viana do Alemtejo nel 1595 o 1596, m. a Macao il 20 apr. 1659. Entrato nella Compagnia di Gesù a Evora il 24 febbr. 1611, partì per l'Oriente nel 1618. Compiuti gli studi a Goa, si recò a Macao per passare nel Giappone, ma, trovandone la via chiusa, lavorò come missionario nella provincia cinese del Kwantung (1623-25), poi nel Siam. Richiamato a Macao, ebbe la carica di maestro di novizi e, per quattro anni, di rettore del collegio. Nel 1638, fu mandato a Roma come procuratore della provincia giapponese, e tornò poi a Goa nel 1649. Catturato dagli Olandesi, mentre si recava a Macao e ritenuto tre anni prigioniero, morì in questa città.
Pubblicò vari opuscoli agiografici durante il suo soggiorno in Europa: Relazione della gloriosa morte di quattro ambasciatori portoghesi della città di Macao con altri cin-quantasette christiani... decapitati tutti per la fede a Nan-gasqui (Roma 1643; in portoghese e francese: 1643, in latino e fiammingo: 1644); Fasciculus e Iaponiae floribus suo adhuc mandentibus sanguine (Roma 1646; in porto-ghese: 1650); Catalogus regularium qui in Iaponiae Regno...

in odium fidei violenta morte sublatis sunt (Roma 1646) ed altri. Importante è la sua Relatione della provincia del Giappone (Roma 1645; varie edizioni italiane e francesi) che descrive lo stato del cristianesimo, non solo nel Giappone, ma anche nel Tonchino, Siam, Cambogia e nell'isola di Hainan; vi è annessa una carta del Giappone, spesso riprodotta. I lavori e le lotte dei missionari gesuiti nei medesimi paesi (e inoltre nell'Annam) sono raccontati più a lungo in un altro scritto del C., che fu pubblicato solo nel 1894 a Lisbon da Luciano Cordeiro: Batalhas da Companhia de Jesus na sua gloriosa provincia do Japão.

Bibl.: Sommervogel, II, coll. 738-41; VIII, col. 1992; Streit, Bibl., V, p. 549 e passim.; E. Papinot, Notes sur la carte du p. C., in Revue d'histoire des missions, 9 (1932), pp. 385-45; L. Pfister, Notices biographiques... de l'ancienne mission de Chine, I, Shanghai 1932, pp. 183-84.