CASSANDER, GEORG. - Teologo fiammingo, n. a Pithem (Bruges), secondo gli uni il 15 ag. 1513, e secondo altri nel 1515 o nel 1518, e m. a Colonia il 3 febbr. 1566. Conseguito il titolo di magister artium nel 1532 a Lovanio, esordì il suo insegnamento a Bruges nel 1541. Benché laico, si diede allo studio della S. Scrittura e della teologia specialmente di controversia, con l'intento di riconciliare i protestanti con i cattolici. Nella speranza di guadagnare alla fede cattolica i dissidenti, si mostrò molto indulgente verso le loro dottrine. Ciononostante, ogni tentativo di riconciliazione fallì ed egli, mentre andò incontro alla giusta condanna della Chiesa, spiacque agli altri protestanti.
La sua opera De officio pii ac publicae tranquillitatis vere amantis viri in hoc religionis dissidio, pubblicata anonima a Basilea nel 1561, venne attaccata da Calvino cui il C. rispose con la Defensio traditionum veteris Ecclesiae et SS. Patrum adversum Calvini criminationes (s. 1. 1562), nascondendosi dietro lo pseudonimo di Veranus Mo-destus Pacimonatus. Alcuni principi cattolici si servirono di lui per comporre dissidi dottrinali religiosi nei loro Stati. Degno di nota soprattutto fu l'invito che a tale scopo l'imperatore Ferdinando gli fece di recarsi a Vienna. Non potendovisi recare il C. mandò all'imperatore una Consultatio de articulis religionis inter catholicos et protestantes, opera in cui apparisce maggiormente la sua indulgenza per i protestanti. Presso a morire ritratto quanto aveva detto e scritto di alieno dalla fede cattolica e proibì che la Consultatio venisse data alle stampe. Tuttavia essa venne pubblicata a Colonia nel 1577 dal suo amico Carmelo Wouters.
Scrisse altre opere: De viris illustribus in sacris Bibliis usque ad regum historiam (Colonia 1550); Liturgia de ritu et ordine dominicae coenae celebrandae (ivi 1556); Ordo romanus de officio Missae (ivi 1558); De Baptismo infantium testimonia veterum; De Baptismo infantium doctrina catholica, de origine anabaptisticae sectae (ivi 1563). Le opere di C. con l'aggiunta di 117 lettere vennero raccolte in una collezione pubblicata a Parigi nel 1616 (messe all'Indice il 2 dic. 1617).
CASSANDER, GEORG
Bibl.: Hurter, III, col. 34 sgg.; B. Heurtebize, s. V. in DThC, II, col. 1823 sgg. Egidio Caggiano