CASAL, Gaspar. - Insigne teologo portoghese, n. a Santarém ca. il 1510, m. a Coimbra il 9 ag. 1584. Entrato tra gli Agostiniani studiò e insegnò a Coimbra; preconizzato vescovo di Funchal nell'isola di Madera (1551), fu promosso nel 1557 alla sede di Leiria e poi a quella di Coimbra nel 1579. Mandato dal re Sebesta, al Concilio di Trento, vi si distinse per le sue tempestive e acute osservazioni sui grandi problemi allora agitati (1561-63).
Tutta la sua produzione teologica, rispecchiando le preoccupazioni del momento, è diretta contro il protestantesimo: Axionatum christianorum II, 3 (Coimbra 1550, difesa della tradizione e del magistero della Chiesa); De sacrificio Missae (Venezia 1563); De coena et calice Dni ad Prum IV (ivi 1563); De quadripartita iustitia (ivi 1565, sulla natura della giustificazione). Di particolare interesse il libro sulla Messa, dove con molta dottrina costruisce una sintesi, che riecheggia il pensiero di s. Tommaso, del Gaetano e prelude alla teoria della immolatio per reductionem in statum declivorum del Lugo e del Franzelin. Sintomatica la frase: Non potest ibi (Christus) exercere aliquam operationem vitalem (De sacrif. Missae, cap. 19, f. 61).
CASAL, GASPAR
BIBL.: A. Palmieri, s. V. in DThC, II, col. 1820; M. Lepin, L'idée du sacrifice de la Messe d'après les théologiens, 2ª ed., Parigi 1926, pp. 341, 378-82; M. Alonso, El sacrificio eucaristico de l'ultima cena del Señor según el Con. Trid., Madrid 1929, pp. 209-303; S. Resende, O Sacrificio de Missa en D. Frei Gaspar do C., Porto 1941 (a pp. 3-29 la più recente e accurata biografia del C.). Antonio Piolanti