CATASTO AGRARIO

CATASTO AGRARIO. - È l'inventario dei beni fondiari per fini fiscali e civili. Ne riconobbero l'utilità i Caldei 4000 anni a.C., i Cinesi 2205 anni a.C., i Faraoni, la Grecia di Solone, i Romani, i Comuni e le Chiese nell'età medievale, gli Stati del Rinascimento e quelli moderni. Si ebbero c. descrittivi e geometrici (senza o con rilievi topografici), probatori o non probatori (con o senza la prova giuridica della proprietà). Il primo c. italiano di cui si ha notizia è quello di Pisa del 1162 ed il più antico finora pervenutoci è quello del comune di Chieri del 1253. La Chiesa di Novara ebbe un c. capitolare con le consignationes dei beni ecclesiastici ordinate dal vescovo Amidano nel 1347.

A cominciare dal sec. XVII i vari Stati italiani compilarono un loro c. che poi, con il regno d'Italia e con la legge del 1º marzo 1886 scomparvero per la sostituzione con un unico c. geometrico particellare quale è oggi in vigore. Dei c. moderni, il più antico è quello geometrico dell'agro romano, detto c. Chigi o alessandro, iniziatosi per volere di papa Alessandro VII nel 1660. Nel 1777 Pio VI, con editto del 15 dic. ordinò la formazione di un nuovo c. (terminato nel 1781) detto c. piano, e Pio VII nel 1801 per risollevere le pubbliche finanze fece compilare il c. doziale, che fu l'ultimo c. pontificio descrittivo. Pio VII infatti, con « motu proprio » del 6 luglio 1816, ordinava la preparazione di un nuovo c. geometrico particellare che, terminato nel 1833, andò in attuazione nel 1835 sotto Gregorio XVI, da cui il nome di c. gregoriano, la cui struttura topografica, nonostante le revisioni e gli aggiornamenti, è ancor oggi in vigore per quei paesi dove ancora non esiste quello italiano. Il c. gregoriano tenne come unità di superficie la tavola di 1000 mq. e le mappe furono rilevate con la tavoletta pretoriana nella scala 1:2000. La tariffa esprimente il reddito annuo dato da una tavola di terreno di diversa coltura (tenuto conto del diverso grado di fertilità) fu determinato secondo il metodo analitico di stima. Tra i vecchi c. quello che più si avvicina ai moderni c. geometrici particellari è il censo milanese; non così perfetti furono invece quelli delle altre regioni italiane.

BIBL.: P. Neri, Relazione sul nuovo c. milanese, Milano 1750; L. Cassani, Le « consignationes » dei benefici ecclesiastici novaresi del 1347, in Boll. stor. per la provincia di Novara, 29 (1935), pp. 92-116; A. Messedaglia, Il c. e la perequazione, 2ª ed., Bologna 1936; G. Donna, Il c. di Chieri del 1253, in Rivista del c. e dei servizi tecnici erariali, 9 (1942), pp. 531-540; C. Pascarella, I c. pontifici dell'agro romano, ibid., 9 (1942), pp. 265-70. Giovanni Donna
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“CATASTO AGRARIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 637. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/catasto-agrario.