CEPARI, VIRGILIO. - Gesuita, aggiografo e scrittore ascetico, n. a Panicale al Trasimeno nel 1563 o '64, m. a Roma il 14 marzo 1631. Professore di teologia a Parma e a Padova, rettore a Firenze e a Roma, si occupò a lungo dell'argomento delle beatificazioni e canonizzazioni (fu promotore, infatti, delle cause di s. Roberto Bellarmino, s. Luigi Gontano, s. Giovanni Berchmans, s. Maria M. de' Pazzi, di cui fu anche direttore spirituale) e cooperò alla istituzione delle Vergini di Gesù fondata dalle tre nipoti di s. Luigi.
Scrisse: Vita del S. Luigi Gonzaga, primogenito di D. Ferrante Gonzaga, Principe dell'Imperio, Marchesa di Castiglione (Roma 1606); Esercizio della presenza di Dio (Milano e Roma 1621), tanto stimato da s. R. Bellarmino, che l'aveva tra mani nelle ultime ore della sua vita; Regole Comuni delle Vergini di Gesù nel Collegio di Castiglione (Bologna 1622); Ristretto della vita del b. Franco cesso Borgia, che fu duca di Gandia... (Roma 1624); Vita di G. Berchmans, Fiammingo... (ivi 1627); Vita di s. Francesca Romana (ivi 1641); Vita della serafica vergine suor Maria M. de' Pazzi, Fiorentina (ivi 1669); scrisse pure Directorium canonizationis Sanctorum, rimasto manoscritto, lodato e usato per la composizione della sua opera da Benedetto XIV.
BIBL. Sommervogel, II, coll. 957-65; A. Patrignani, Memo-logio, I, Venezia 1730, Marzo, pp. 101-102; E. de Guilhermó-Ménologo de la C. d. J., Asistente d'Italie, I, Parigi 1893, pp. 324-326; P. Pirri s. V. in DSP, II, coll. 418-19.