CHRISTÓS PÁSCHON. — Latinamente Christianes Patiens, è un bizzarro centone di motivi tragici sulla Passione di Gesù, attribuito già a s. Gregorio Nazianzeno e riportato dopo le ultime indagini al sec. XI. Ha l'andamento della tragedia greca con cori e dialoghi imitati da Eschilo, Euripide, ecc. dei quali si riproducono interi versi e emischi. Ne deriva una aria pagana che contrasta stranamente con l'argo-mento sacro. La Madonna, così accorata ed umana nel Pianto di Jacopone e nello Stabat Mater, è qui quasi profanata da un linguaggio che riecheggia il cupo dolore di Ecuba e quello dissennato di Medea.
BIBL.: A. d'Ancona, Origini del teatro italiano, Torino 1891.