COLLATIO LEGUM MOSAICARUM ET ROMANARUM

COLLATIO LEGUM MOSAICARUM ET ROMANARUM. - Opuscolo anonimo il quale mette a raffronto, in 16 titoli, articoli del Vecchio Testamento, specialmente di materia penale, confrontandoli con le simili disposizioni del diritto romano e concludendo per la priorità di quelli, anzi la dipendenza di questi da essi.
È un'ardita applicazione nel campo del diritto del metodo già largamente adoperato dagli apologisti rispetto alle dottrine morali e filosofiche. È dubbio se sia stata compilata nei primi anni del sec. IV o tra la fine del sec. IV

COLLATIO LEGUM MOS. ET ROM. — COLLEGIA FUNERATICA
e l'inizio del sec. V. Se ne è cercato l'autore in Gerolamo, Ambrogio, Rufino o nel giudeo Isacco, ma senza prove plausibili. Forse l'opera non è venuta a noi intera. Il titolo nei manoscritti è Lex Dei, quello corrente è stato dato dagli editori.
Fu scoperta nel sec. XVI, ed edita dapprima dal Pithou, poi da vari altri, tra cui Th. Mommsen, in Col·lectio librorum iuris anteiustiniani, III, Berlino 1890, p. 136 sgg.

Bibl.: F. Tricbs, Studien zur Lex Dei, I, Das römische Recht der Lex über das 5. Gebot des Dekalogs, Friburgo in Br. 1905; II, Das römische Recht der Lex über das 6. Gebot des Dekalogs, 1907; Moricae, II, p. 538; Ed. Volterra, in Mem. R. Accad. Lincei, 6° serie, 3 (1930), p. 5 sgg.; K. V. Hohenlohe, Ursprung und Zweck der C. I. m. et r., Vienna 1935; N. Smits, Mos. et rom. leg. Coll. Diss., Groningen 1935; K. V. Hohenlohe, in Archiv 1. kath. Kirchenrecht, 109 (1939), pp. 352-64.
Antonio Ferrúa