CLAUDIANO, CLAUDIO. - Ultimo notevole poeta latino, nato ed educato in Alessandria; allo studio del greco, sua lingua patria, in cui scrisse anche dei versi, aggiunse quello della lingua e letteratura latina, acquistandone una piena padronanza. Nel 395 venne in relazione con famiglie aristocratiche dell'Occidente, e, l'anno dopo, con l'imperatore Onorio e il suo ministro Stilicone. I suoi carmi gli procurarono tanta fama che gli venne eretta una statua nel ForoTraiano (J. Kaibel, Epigrammata graeca, Berlino 1878, ivi 1879). Dopo il 405 lo si perde di vista.
C. ebbe vena facile e abbondante, che diede, in soli nove o dieci anni, una copiosa produzione epica e lirica. Cantò i consolati di Onorio, Stilicone e altri personaggi, le nozze dell'imperatore, le vittorie di lui e di Stilicone contro Gildone, condottiero africano, e contro Alarico; si scagliò contro Rufino ed Eutropio avversari di Stilicone. Di argomento mitologico sono il De raptu Proserpinus e la Gigantomachia. Restano inoltre 53 poesie di minor estensione e 5 lettere. Una ventina di carmi, fra cui alcuni di argomento cristiano, attribuiti a C., sono spuri o di dubbia autenticità.
C. ha fantasia fervida e verso elegante ed armonioso; ma più che a un'ispirazione sincera e potente attinge all'erudizione mitologica e alla precettistica retorica, dando il massimo risalto agli elementi d'effetto, come le descrizioni e i discorsi.
Secondo s. Agostino (De civ. Dei, V, 26), C. fu a Christi nomine alienus; secondo Orosio (VII, 35), paganus pervicacissimus; tuttavia un carme pasquale, il XXXII dei minori, sembra provare che il poeta sia stato cristiano; nei carmi di più ampio respiro, invece, non c'è alcuna traccia di cristianesimo.
Bibliografia8 opereEdizione di L. Isep, a voll., Lipsia 1876-79; Th. Birt, in MGH, Auctores antiquissimi, X; J. Koch, Lipsia 1893. Studi: Schanz-Krüger, IV, 11
BIBL.: Edizione di L. Isep, a voll., Lipsia 1876-79; Th. Birt, in MGH, Auctores antiquissimi, X; J. Koch, Lipsia 1893. Studi: Schanz-Krüger, IV, 11 (1920), pp. 2-32; Bardenhewer, IV (1924), pp. 124-25; P. Fargues, Claudien. Etudes sur sa poëie et son temps, Parigi 1933; N. Terzaghi, Storia della letter. lat. da Tiberio a Giustiniano, Milano 1934, pp. 387-96; E. Bernert, Die Quellen Claudian in De raptu Proserpinae, in Philologus, 93 (1939), p. 352 sg.; P. Courcelle, Les lettres grecques en Occident, Parigi 1943, p. 119 sg. (influenza del filosofo neoplatonico Manlio Teodoro su C.). Altra bibl. in B. Altager, Patrologia, 4ª ed., Torino 1944, p. 283.
Pellegrino, Michele. “Claudiano, claudio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1792–1793. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/claudiano-claudio.
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Pellegrino, Michele. “Claudiano, claudio.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1792–1793. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/claudiano-claudio.
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