CLAREMBALDO DI ABRAS

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CLAREMBALDO di Abras. - Chartres (v.), di cui si conosce finora un ampio commento al De Trinitate di Boezio, scritto intorno al 1153 (cf. ed. W. Jansen, Breslavia 1926). In esso C. si mantiene fedele al realismo esagerato del maestro ammettendo per tutti gli uomini una unica e medesima umanità ed opponendosi espressamente a certi «famosi doctores» (cioè Gilberto Porretano e la sua scuola) i quali attribuivano ai singoli uomini delle singole umanità. E però notevole nel commento il ricorso ad Aristotele, specialmente per le teorie fisiche; C. accetta come Thierry la composizione di materia e forma, cosí che il panteismo estremo può essere evitato.

Bibl.: Überweg, II, pp. 232-36; M. De Wulf, Storia della filosofia medievale, trad. II. di V. Miano, I. Firenze 1944, pp. 181-84. Cornelia Fabra