CONCORDISMO. - Metodo di quanti si preoccupano di determinare le linee d'una concordia positiva tra la Bibbia e le scienze moderne. Al sorgere delle scienze naturali, specie della geologia e paleontologia, lo sforzo di trovare nella Bibbia i nuovi dati per ipotesi scientifiche portò all'elaborazione di un nuovo sistema di interpretazione dell'Esamerone (Gen. 1, 1-2, 3) e passi connessi. Dal suo tentativo di dimostrare la concordia fra Bibbia e scienza, fu detto c.; mentre dalla questione più importante che si agitava, cioè le epoche ed i periodi geologici, fu anche detto «periodismo». I suoi inizi si possono far risalire a Cuvier (1821).
I periodi della geologia furono trovati nei «giorni della creazione, dando alla parola jóm il significato di periodo, epoca, ed adducendo a sostegno alcuni passi della Bibbia dove jóm significa periodo indeterminato di tempo (Gen. 2, 3, 4; Ex. 10, 6; Lev. 7, 35, 36; ecc.). Per ovviare alle difficoltà del racconto biblico, si cercava di dimostrare che la luce comparata prima degli astri deve intendersi della nebulosa di Laplace; che la creazione del sole e della luna al quarto periodo o «giorno» (mentre le piante erano già create al terzo), corrisponderebbe al cessare, con le precipitazioni acquose, di densi strati di vapore. Un tale sforzo, in un primo tempo apparso lodevole e riuscito, era destinato al fallimento. Infatti, con il progredire delle scienze, gli esegeti concordisti si vedevano costretti a modificare la loro esegesi per adattarla alle nuove ipotesi scientifiche. L'errore fondamentale di questo sistema, tanto nella sua forma più rigida quanto in quella più mitigata (combattuto presso di noi da A. Stoppani), è quello di leggere la Bibbia come un libro di scienza, mentre già s. Agostino aveva messo in guardia contro tale criterio (De Genes ad liti.). Lo si può ormai considerare come tramontato per sempre.