CONCORDANZE BIBLICHE. - Raccolte, disposte secondo l'ordine alfabetico, dei vari vocaboli o idee della Bibbia. Le singole parole o idee vengono riportate nel loro contesto immediato con la segnalazione del libro, del capitolo e del versetto che le contengono. Le prime si chiamano c. «verbali», le seconde c. «reali». Le c. verbali costituiscono un mezzo prezioso per trovare la citazione precisa di un pensiero od episodio ricordato solo vagamente. Le c. reali pongono sotto l'occhio del lettore in una forma organica e completa tutte le idee fondamentali o di particolare importanza della Bibbia.
Le prime c. verbali sorsero nel sec. XIII sul testo della Volgata latina. Ugo da S. Caro (ca. il 1230) ne è ritenuto il primo ideatore. Ma anche la c. di Ugo di S. Vittore (in. nel 1263) vide la luce circa nel medesimo periodo. La prima, riveduta in seguito, fu stampata nel 1475 a Strasburgo, mentre la seconda vide la luce solo nel 1606 ad Anversa BREUGHEL (v.). Fra le altre c. vanno segnalate quella di Gaspare de Zamora (Roma 1627), quelle dei Benedettini di Wessobrunn (Augusta 1751), di F. P. Dutrop (Parigi 1838), di H. de Raze, E. de Lachaud e J. Flandrin (Parigi-Lione 1852), continuamente ristampata fino ad oggi, di G. Tonini (Prato 1861), di M. Bechis (Torino 1887-88), di V. Cornaert (Regensburg 1897), di E. Peutler, L. Etienne e L. Gantois (Parigi 1897, ristampa del 1939).
Fra le c. ebraiche vanno ricordate quella di Isacco Nathan (1437-45), stampata la prima volta in Venezia nel 1523, quella del cappuccino Mario de Calassio (Roma 1621), quella del protestante G. Buxtorf il vecchio (Basilea 1632) e quella dell'ebreo S. Mandelkern (Lipsia 1896-1900; ed. minore, ivi 1900).
Fra le c. greche per il Vecchio Testamento è eccellente quella degli anglicani E. Hatch e H. A. Redpath (Oxford 1892-97; supplemento 1900-1906). Per il Nuovo Testamento lo è quella manuale di O. Smoller (Gütersloh 1869; 7a ed. di A. Smoller, Stoccarda 1938), mentre più complete sono quelle di C. H. Bruder (Lipsia 1842) e di W. F. Moulton - A. S. Geden (Edimburgo 1897).
Esistono anche c. in lingue moderne, specialmente in inglese, tedesco, francese, svedese, generalmente opere di protestanti.
Il primo compilatore di c. reali fu S. Antonio di Padova, la cui opera fu stampata solo nel 1624, con scopi unicamente oratori. È sempre in uso il *Thesaurus biblicus* di Ph. P. Merz (Augusta 1733), spesso riedito. Di intento più scientifico sono le c. di G. F. Allot (Anversa 1577), di A. Calmet (Parigi 1722), di G. Vespasiano (Venezia 1858) ed i dizionari più moderni di F. - G. Vigouroux (v.), di M. Hagen (v.), di E. Kalt (Paderborn 1931). Infine vanno ricordate le diverse enciclopedie bibliche.