**CONVITTO ECCLESIASTICO di TORINO.** - Istituzione formativa del clero torinese e subalpino, dove i giovani sacerdoti (l'iscrizione è obbligatoria per quelli dell'arcidiocesi), prima di iniziare la loro vita apostolica, si dedicano per un biennio allo studio pratico della teologia morale e pastorale. L'idea di creare una casa, dove raccogliere i giovani sacerdoti che dal 1738 in poi erano tenuti per un triennio a frequente le «conferenze» di teologia morale pratica o presso l'università o presso il seminario, era già stata ventilata da vari arcivescovi di Torino, ma senza risultato; dopo la restaurazione monarchica (1814), il servo di Dio Pio Brunone Lanteri in unione con il teologo Luigi Guala, concretò un progetto al riguardo, ma neppure lui poté venirne a capo (1816-17). Vi riuscì in sua vece il Guala, che nel nov. del 1817 poteva finalmente aprire il tanto desiderato c. La sua sede fino al 1870 era nell'ex convento di S. Francesco d'Assisi; dal 1870 sino ad oggi si trova presso il santuario della Consolata. Il c. raggiunse il suo massimo splendore sotto la direzione di s. Giuseppe Cafasso. Dopo un periodo di soppressione fu ricostituito dal servo di Dio G. Allamano.
**BML.:** [A. P. Frutaz], Positio super introductione Causae et super virtutibus... Pii Brunonis Lanteri (S. Rittum Cong. Sectio hist., 63), Città del Vaticano 1945, pp. 30-32, 199-221; G. Usseglio, Il teologo Guala e il c. e. di T., Torino (1948). L'autore si è servito della precedente opera in un modo strano e anche scorretto. A. Pietro Frutaz