SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI. - Fondata in Roma nel 1889 per iniziativa di Giacomo Venezian.
Ha lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo, tenendo alto dovunque il sentimento di italianità, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all'estero con la madre patria e alimentando fra gli stranieri l'amore e il culto per la civiltà italiana» (art. 1 dello Statuto sociale). Tali finalità essa raggiunge attraverso i suoi comitati all'estero, ai quali spetta l'organizzazione delle scuole, di corsi di lingua e di cultura, di conferenze, di concerti, di mostre d'arte, di biblioteche, ecc.: in una parola, di ogni iniziativa utile alla maggiore diffusione della lingua e della cultura. I comitati all'interno - fiancheggiati da sottocomitati studenteschi, femminili ed operai - attraverso manifestazioni varie hanno lo scopo di moltiplicare le iscrizioni alla s., perché la sede centrale possa disporre dei fondi necessari per incrementare l'opera dei Comitati all'estero. Provvidenze speciali sono attuate dalla «Dante» a favore degli emigranti, dei profughi giuliani e dalmati, degli abitanti delle zone di confine e per la diffusione del libro italiano oltre frontiera. I soci della «Dante» si riuniscono annualmente a congresso per l'esame della relazione e del bilancio sociale e per la periodica elezione del presidente e dei membri del Consiglio centrale, che è l'organismo direttivo del sodalizio.

Prima della guerra 1915-18 la «Dante» ha svolto, tra l'altro, un'intensa attività a favore della redenzione delle terre italiane, particolarmente efficace negli anni in cui il governo non poteva ufficialmente adoperarsi per l'italianità tridentina e giuliana, data la sua alleanza con l'Austria. Di quel periodo sono anche l'assistenza agli emigranti, nella quale la s. ha scritto pagine di alta benemerenza, nonché l'istituzione di molte scuole italiane all'estero, specie nell'Africa settentrionale e nell'America latina. Gravemente danneggiata dalla seconda guerra mondiale, la «Dante» è oggi in fase di netta ripresa, nonostante la mancata riapertura dei suoi comitati in diversi paesi.