D'ANDREA, GIROLAMO. - Cardinale, n. a Napoli il 12 apr. 1812, m. a Roma il 14 maggio 1868. Essendo già stato, tra l'altro, delegato straordinario per l'Umbria (1849), ricevette la porpora da Pio IX il 15 marzo 1852. Di sentimenti liberaleggianti, avversò, specie dopo il 1860, la politica intransigente del Vaticano verso il regno d'Italia. Per questo e per la negata sanzione, quale prefetto della Congregazione dell'Indice, alla condanna di un'opera di F. Liverani, partì all'improvviso da Roma (1864), rifiugandosi a Napoli. Privato del piatto cardinalizio, ebbe anche la sospensione dalle sue funzioni episcopali (1866). Tornato a Roma (1867), ottenne il perdono insieme alla reintegrazione nel suo ufficio e nei suoi diritti, ma visse gli ultimi suoi giorni tra la diffidenza generale.
D'ANDREA, GIROLAMO
BIBL.: Esposizione dei fatti relativi al card. D'A. dal maggio all'ott. dell'a. 1866 (s. n. t.); C. Passaglia, La causa del card. G. D'A. esposta e difesa, Torino 1867; Anon., Esposizione storico-giuridica della vertenza del card. G. D'A., Italia 1867; G. Bozzelli-Manieri, Il «causa belli» di un cardinale, L'Aquila 1913. Niccolò Del Re