DAHLMANN, JOSEPH. - Orientalista gesuita, n. a Coblenza il 14 ott. 1861, m. a Tokyo il 22 giugno 1930. Entrò nel 1878 nella Compagnia di Gesù a Exaeten. Destinato dapprima ad insegnare a Bombay, studiò 3 anni filologia e archeologia orientale a Vienna sotto il grande sanscritista Buhler, poi a Berlino dove si laureò (1893-1900).
Di questo periodo sono i suoi studi tecnici molto apprezzati, come Das Mahâbhârata als Epos und Rechtsbuch, Berlino 1895; Das Nirvana. Eine Studie zur Vorgeschichte des Buddhismus, 1896; Buddha, ein Kulturbild des Ostens, 1898; Die Genesis des Mahâbhârata, 1899, ecc. D'interesse missionologico più generale è lo studio storico: Die Sprachkunde und die Missionen, Friburgo in Br. 1891.
Fatto redattore del periodico Stimmen aus Maria Laach, a Lussemburgo nel 1902, fece un viaggio di tre anni in Cina, Giappone e India. Uno dei frutti fu la sua opera più diffusa: Indische Fahrten, 2 voll., Friburgo in Br. 1908, 2ª ed. aumentata 1927. Ma appena sbarcato in Europa aveva ottenuto dal generale della Compagnia e dallo stesso Pio X il ritorno dei Gesuiti sul teatro delle loro antiche missioni giapponesi. Decise la fondazione d'una università cattolica a Tokyo, vi andò fra i tre primi (1908, il primo missionario tedesco in Giappone) e per la sua grande autorità fu uno dei principali fautori della faticosa ascensione della «Sophia Daigaku» (Università della Sapienza). Vi ebbe le cattedre di letteratura tedesca e filosofia indiana ed insegnò pure, alcuni anni, letteratura tedesca e greco nella stessa Università imperiale. Dei numerosi scritti di questo periodo, si citano qui: Die Thomaslegenden und die ältesten Beziehungen des Christentums zum Fernen Osten, Friburgo in Br. 1912; Japans älteste Beziehungen zum Westen 1542-1614, ivi 1923; The Great Tokyo Earthquake, Nuova York 1924.