DAHN, Julius Sophus Felix. - Scrittore, storico e giurista tedesco, n. ad Amburgo il 9 febbr. 1834, m. a Breslavia il 3 genn. 1912. Fervente nazionalista, fu grandemente influenzato dall'atmosfera degli anni intorno al '70 e dal Kulturkampf che si andava allora svolgendo.
Autore di opere giuridiche e storiche, fu portato dal suo temperamento romantico ad esaltare i popoli germanici e le antichità nordiche in vasti e teatrali romanzi a sfondo storico, in cui è sempre presente la tendenza anticromana e anticattolica, se non addirittura anticristiana. Tra essi si ricordano: Ein Kampf um Rom (1876), la sua opera migliore; Julian der Abtrünnige (Lipsia 1893) e Karl der Grosse und seine Palladine, nel quale ultimo descrive a foche tinte l'opera di cristianizzazione svolta da Carlomagno. Tipici per la sua posizione anche i Romane aus der altnordischen Göttersage (Berlino 1880-89). Scarso è il valore delle sue liriche e dei suoi drammi.