D'ANCONA, ALESSANDRO. - Critico e giornalista israelita, n. a Pisa il 20 febbr. 1835, m. a Firenze il 9 nov. 1914.
Iniziò con il Carducci il metodo storico nello studio della letteratura. Opere principali: Poesia popolare italiana (1878); Sacre rappresentazioni (1872); Origini del teatro d'Italia (1877); Studi sulla letteratura italiana dei primi secoli; il Carteggio di Michele Amari (1896-1907); Federico Confalonieri (1898); Ricordi storici (1902); Memorie e documenti; pagine sparse di letteratura e di storia. Giornalista, collaborò al Genio, allo Spettatore italiano, alla Nuova antologia, alla Rassegna settimanale, fondò e diresse La Nazione. La sua produzione, frutto di soda filologia e dotata di grande lucidità espositiva, è talvolta orientata in senso antieccclisiatico.
scienze di Torino, 65 (1916), pp. 1-68; R. Zagaria, Intorno ad A. D'A., Andria 1924; G. Gentili, Ricordi di A. d'A., in Memorie ital. e problemi della filosofia e della vita, Firenze 1937, pp. 183-204; B. Croce, La letteratura della nuova Italia, III, Bari 1947, p. 384.