Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950 Sacra Scrittura Popoli e personaggi

DAN

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DAN. - 1. Quinto figlio di Giacobbe e primo di Bala, l'ancella di Rachele (Gen. 30, 6; 35, 25). Alla sua nascita Rachele, giocando sul termine dan « giudicò » seclama: « Il Signore mi ha fatto giustizia ». La Bibbia non ne narra nulla. Suoi discendenti (Gen. 46, 23) furono i Husim. Fu l'eponimo della tribù.

2. Tribù, che contava, presso il Sinai, 62.700 uomini atti alla armi (Num. 1, 38 sg.), superata solo da Giuda che ne contava 74.600. Poco però si sviluppò: nella pianura di Moab i Daniti atti alle armi erano 64.400 (Num. 26, 42 sg.). Si accampavano a nord del tabernacolo con Aser e Nephthali; nel viaggio per il deserto tenevano l'ultimo posto (Num. 2, 25; 10, 25). Nella divisione del territorio palestinese ebbe un esiguo territorio tra le tribù di Giuda, Beniamin ed Ephraim. Nell'impossibilità di assegnare i confini, in Jos. 19, 41-46 si indicano le città toccate a D., come Sara, Esthaol, Hirsemes (= Bethsa-mes), Aialon, Acron, Elthece (ricordata in un'iscrizione di Sennacherib), Giaffa (v.), Lidda. Il territorio trovava nella pianura di Sèphèlàh, tra Giaffa, Lidda e il Sèrón, al di sopra di Giaffa, e si estendeva fino ai contrafforti delle montagne: zona celebrata per la fertilità, di cui gli stessi nomi di luogo dicono qualcosa; anche la diversità del suolo viene indicata dalla toponomastica: Sèphèlàh = « paesi bassi »; glòbèthôn = « altezza ». Gli Amoriti (v.) cacciarono i Daniti dalla pianura ai monti (Iude. 1, 34 sg.): fu quindi precario il possesso del litorale marittimo, ove s'insediarono i Filistei (v.). Strettezza di confini spinse i Daniti a cercare altrove una sede. Cinque emissari furono inviati da loro in cerca di nuovi territori, ove poter più facilmente spaziare (Iude. 18). Arrivati all'estremo nord della Palestina, prescelsero la zona di Laia (oggi Tell el-Qàdi), presso le fonti del Giordano, atta allo scopo per la ricchezza e l'isolamento. Seicento armati, con le famiglie, occuparono il nuovo territorio. Asportarono dal santuario di Micha (v.) l'ephédi e i teráphim, e persuasero il levita bethlemita che lo serviva a seguirli. Conquistata Lais, che chiamarono D., vi impiantarono il santuario, che fu in seguito riprovato perché separatistico e idolatrico.

La storia del santuario di D. è importante perché ci mostra quali erano le idee del popolo, esposto alle influenze cananee, sui modi di esercitare il culto. L'antico culto di Micha in Ephraim non era idolatrico, ma il suo modo di procedere è riprovato (Iudc. 17, 6), perché contrario alla legislazione mosaica (Ex. 20, 4; Deut. 12, 14; Lev. 17, 8 sg.). Il santuario di D. continuò ad essere frequentato dai Daniti mentre il culto nazionale d'Israele aveva per centro l'arca d'Israele in Silo. Nel sec. x, alla divisione d'Israele dal regno di Giuda, Ieroboam I istallò a D. uno dei suoi vitelli aurei, facendone il secondo santuario ufficiale d'Israele e favorendo così il sincretismo religioso.

La formula « da D. a Bersabea » indica i limiti estremi della Palestina (Iudc. 20, 1; I Sam. 3, 20; II Sam. 3, 10; 17, 11; 24, 2.15; I Reg. 4, 25; I Par. 21, 2; II Par. 12, 35; 27, 37). La tribù è omessa nelle genealogie di I Par. 2-12; sembra che fosse estinta dopo l'emigrazione della maggior parte dei suoi componenti per Lais. In Apoc. 7, 5-18 manca D. nel computo dei « segnati ». I Daniti si distinsero per l'audacia (Gen. 49, 16-18) e la potenza bellica (Deut. 33, 22), che si espressero nelle gesta di Sansone (v.).

Bibliografia4 opere
BIBL.: L. Desnoyers, Histoire du peuple hébreu des Juges à la captivité, I, Parigi 1922, pp. 118-23; G. Ricciotti, Storia d'Israele, I, Torino 1932, pp. 310-13; A. Fernandez, El santuario de D., in Miscellanea Biblica, I, Roma 1934, pp. 117-44; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, II, Parigi 1938, p. 52 sg.

Vincenzo M. Jacono

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Di Vincenzo Maria Jacono

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 1142–1143.

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Jacono, Vincenzo Maria. “Dan.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1142–1143. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/dan.

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Jacono, Vincenzo Maria. “Dan.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1142–1143. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/dan.

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