DE LAUDE MARTYRII. - Panegirico retorico (secondo Dupin, esercitazione scolastica) in onore del martirio.
L'opera è già nell'elenco degli scritti di Cipriano (elenco di Cheltenham) e da Lucifero di Cagliari attribuita a s. Cipriano, ma non può essere opera sua, e nemmeno di Novaziano, come sostenne l'Harnack, ma di uno sconosciuto in Africa, che conosceva gli scritti di Cipriano e che credeva in vista di una grande epidemia vicina la fine del mondo. Secondo U. Koch fu scritto verso il 253.
D'alcuni nuovi sussidi, ecc., in Opere minori, II (Studi e Testi, 77), Città del Vaticano 1937, p. 156 sg.; H. Koch, Cyprianische Untersuchungen (H. Lietzmann-Holl, Arbeiten zur Kirchengeschichte, 4), Bonn 1926, p. 334 sg.; id., ibid., p. 354 sg. anche contro A. d'Alès che voleva attribuire l'opera al diacono Ponzio. Erik Peterson