DE NOBILI, ROBERTO. - Gesuita, missionario, n. a Montepulciano (Siena) nel sett. del 1577; m. a Mailapur (Madras) il 16 genn. 1656. Giunto nell'India nel 1605, passò subito a Madura, dove svolse il suo caratteristico apostolato per quarant'anni.
Per poter raggiungere e convertire la casta dei brahmani, che rifuggivano dai missionari in contatto con le caste inferiori, decise di farsi «sainasi», di abbracciarne cioè la vita, gli usi e i costumi, in tutto quello che non urtava il cristianesimo. Da quel momento cominciarono le conversioni; non molte di numero; ma restò dissipato il pregiudizio che il cristianesimo fosse religione soltanto dei Paria. E come il D. N. si adattò alle caste, così procurò sorgessero altri missionari (chiamati Pandarasswami) dedicati esclusivamente alle caste inferiori, che egli non aveva potuto accostare se non in segreto. Tale metodo fece sorgere controversie e ostilità da parte di altri religiosi, anche Gesuiti, che non gli risparmiarono l'accusa di eresia e di fericismo (v. MALABARESI); ebbe anzi una condanna da Roma. Dopo più esatte informazioni, però, il card. R. Bellarmino riconobbe la ortodossia del metodo e ottenne da Gregorio XV la costit. apost. *Romanae Sedis antistes*, del 31 genn. 1623, che permetteva al D. N. di continuare nel suo modo di agire.