DIMAS DELLA CROCE

DIMAS della CROCE. - Al secolo Giacinto Tonelli, missionario carmelitano. N. il 13 nov. 1577 a Monteleone (Spoleto), professò a Roma il 25 marzo 1610. Dal 1616 nelle missioni di Persia, svolse la sua opera specialmente a favore degli Armeni, sparsi in gran numero nei dintorni di Isfahân; indusse il patriarca degli Armeni, Mosè, a presentare ad Urbano VIII una professione di fede e di sottomissione; altrettanto fece con i Caldei.

Nel 1622, dopo aver visitato tutti i villaggi degli Armeni, pericolanti nella loro fede, istituì fra loro una specie di missione popolare riuscendo in tal modo a riconciliare molti scismatici, a convertire apostati e a incoraggiare i titubanti. Impiegò grandi somme, offerte al re persiano, per liberare gli Armeni dalle vessazioni dei Persiani. Nominato nel 1634 vescovo di Bagdad, non accettò. Morì il 23 dic. 1639, nel suo convento di Isfahân.

BIBL.: Philippus a Trinitate, Decor Carmeli, III, Lione 1665, pp. 123-25; anon., A Chronicle of the Carm. I, Persia, II, Londra 1930, pp. 844-47; Ambrosius a S. Teresa, Hierarch. Carm., 2ª serie, Roma 1934, pp. 44-47; id., Nomenclator Miss. C. D. Roma 1944, pp. 112-13. Ambrogio di Santa Teresa
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“DIMAS DELLA CROCE.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 931. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/dimas-della-croce.