DENK, JOSEF. - Filologo e collazionista della Vetus Latina, n. a Monaco il 9 ag. 1849, m. ivi il 22 genn. 1927. Fu sacerdote pio e parroco zelante.
Sotto l'influsso di Edoardo von Wälfflin collaborò al Thesaurus linguae latinae ed all'Archiv für lateinische Lexikographie. Suo sommo merito è l'avere ideato il Sabatier redivivus, cioè una collezione completa aggiornata di tutte le citazioni del testo biblico latino pervenute dai codici e dalla letteratura cristiana fino all'800 d. C., imitando il capolavoro del benedettino P. Sabatier.
A tal fine raccolse, con ammirevole diligenza, ca. un milione di citazioni, ordinandole in una immensa duplice caroteca: secondo l'ordine dei Libri Sacri e secondo gli scrittori ecclesiastici (solo per s. Agostino, p. es., si hanno ca. 50.000 citazioni). La prima guerra mondiale arrestò la progettata edizione, attesa e necessaria: « Ein neuer Sabatier ist für die Wissenschaft so notwendig wie das tägliche Brot » (Der Neue Sabatier, p. 18). Nel 1921-24 D. soggiornò all'arcibadia benedettina di Beuron, alla quale passò dopo la sua morte la preziosa raccolta da completarsi e perfezionarsi prima della pubblicazione; ed ora è apparso il primo fascicolo Vetus Latina, Die Reste der altlateinischen Bibel: I. B. Fischer, Verzeichnis der Sight der Handschriften und Kirchenschriftsteller, Beuron-Friburgo 1949.
Tra gli scritti di D. sono da menzionare: Der Neue Sabatier und sein wissenschaftliches Programm (Lipsia 1914); Dom Petrus Sabatier, sein Italia-Sammelwerk und dessen Neubearbeitung (ivi 1914); Die altlateinische Bibel in ihrem Gesamtbestand vom 1.-9. Jahrhundert (ivi 1914, saggio, con Ruth e Gluda, per la sottoscrizione). Dal 1908 in poi scrisse a proposito della « Italia » e del « Neue Sabatier » in vari periodici (Biblische Zeitschrift, Theologie und Glaube, Theologische Revue, Zeitschrift für neutest. Wissenschaft, Zeitschrift für kath. Theologie).