DE ROSSI, Gian Bernardo. - Il più grande ebraista dell'Italia cristiana, n. il 25 ott. 1742 a Villa Castelnuovo (diocesi d'Irrea), m. a Parma il 24 marzo 1831. Ingegno multiforme e precoce, da giovane coltivò lettere e lingue, filosofia e storia, musica e matematica, disegno e scultura. Ma entrato poi negli Ordini sacri, sacerdote nel 1766, si applicò tutto alla Bibbia, specialmente al Vecchio Testamento, ed alla lingua ebraica ed affini. Acquistatasi presto gran fama, nel 1769 fu chiamato alla cattedra di lingue orientali nell'Università di Parma, dove si trasferì e passò il resto della sua lunga vita, tutto dedito ai suoi studi e non guarì scosso dall'avvicendarsi di governi e di rivolgimenti politici in quei burrascosi tempi. Fu in corrispondenza con i dotti di tutta Europa e con assidue cure e spese raccolse una ricchissima biblioteca di manoscritti ed incuna-boli ebraici, che ancora si conserva sotto il suo nome nella biblioteca Governativa di Parma.
Pubblicò, tra grandi e piccoli, oltre 50 voll.; più ancora ne lasciò inediti o appena abbozzati. Tra gli stam-pati i principali sono: De praecipuis canis et momentis neglectae a nonnullis hebraicarum litterarum disciplinae (Torino 1769); Della vana aspettazione degli Ebrei del loro re Messia (Parma 1773); Variae lectiones Veteris Testamenti ex immensa manu scriptorum editorumque co-dicum congerie haustae (ivi 1784-88); Annales hebraeo-typographici saec. XV (ivi 1795); 4 voll., con un quinto di Scholia critica in V. T. libros seu Supplementa in varias lectiones (ivi 1798), opera fondamentale, miniera ancor oggi sfruttata dai dotti; Dizionario storico degli autori ebrei e delle loro opere (2 voll., ivi 1802); Mss. codices hebraici bibliothecae I. B. D.-R. (3 voll., ivi 1803-1808); Memorie storiche sugli studi e sulle produzioni del dott. G. B. D.-R. (ivi 1809). Traduzioni dal testo ebraico: Salmi (ivi 1808), Ecclesiast (ivi 1809), Giobbe (ivi 1812), Treni di Geremia (ivi 1813), Proverbi (ivi 1815). Alberto Vaccari