DELRIO, MARTÍN ANTONIO

DELRIO, MARTÍN ANTONIO. - Gesuita, eseguita e teologo, n. ad Anversa il 17 maggio 1551, m. a Lovanio il 19 ott. 1608.

Di straordinaria erudizione e cultura, pubblicò, appena ventenne, i suoi Commentari su C. Claudiano (Anversa 1571), cui seguirono quelli su C. I. Solino (ivi 1572) e L.A. Seneca (ivi 1576) e una Miscellanea scriptorum ad universum ius civile (Parigi 1580). Lo stesso anno entrò nella Compagnia di Gesù, nella quale insegnò filosofia a Douai, teologia ed esegesi a Liegi, Lovano, Graz, Salamanca, pubblicando commentari sul Cantico dei Cantici (Ingolstadt 1604), le Lamentazioni di Geremia (Lione 1608), il Genesi (ivi 1608) e altri lavori letterari.

Ma l’opera sua più importante è Disquisitionum magicarum libri VI (3 voll., Lovano 1599), molto lette e seguite (se ne fecero 20 edizioni fino al 1755). Qui, se egli apporta una grande erudizione, alla quale attinsero abbondantemente gli scrittori posteriori di demonologia e di magia, non dimostra però il necessario spirito critico; accoglie molti fatti, senza vagliarne né l’autenticità né la veridicità, conducendo così a giudizi errati, che si dimostrarono fatali nei tristi e deplorevoli processi contro le streghe e in generale contro l’arte della magia.

Bibl.: Sommervogel, II, coll. 1894-1905; Hurter, III, coll. 489-94; B. Duhr, Stellung der Jesuiten bei den deutschen Hexenprozessen, Friburgo in Br. 1900; id., Geschichte der Jesuiten in den Ländern deutscher Zunge, I, ivi 1907, pp. 747-51; II, ivi 1913, pp. 506-11.