DOLLFUSS, ENGELBERT. - Statista austriaco, n. a Texing nella Bassa Austria il 4 ott. 1882, m. assassinato a Vienna il 25 luglio 1934. Compiuti i primi studi nel seminario di Ober-Hollabrunn, studiò in seguito teologia a Vienna ed a Innsbruck, diritto a Vienna ed economia politica a Berlino. Dopo la grande guerra, a cui prese parte come volontario, si dedicò alle organizzazioni sociali cattoliche, particolarmente a quelle sindacali dei contadini e della gente di montagna.
Fu segretario dell'Unione dei contadini della Bassa Austria, direttore di una Camera agricola provinciale, e nel 1928 fondò l'Istituto di assicurazioni agricole di Vienna, della Bassa Austria e del Burgenland; nel 1930 divenne membro del comitato direttivo delle ferrovie federali austriache. Profondò conoscitore delle scienze agrarie, ne curò lo sviluppo e la divulgazione, soprattutto dopo che nel 1931 fu chiamato alla direzione del Ministero dell'agricoltura, come esponente del Partito cristiano sociale. Il 20 maggio fu chiamato dalla fiducia del capo dello Stato, il presidente Miklas, alla carica di cancelliere, dopo il ritiro di Buresch. Nella politica estera si appoggiò all'Italia e all'Ungheria per resistere alle pressioni interne ed estere a favore dell'annessione dell'Austria alla Germania. Nella politica interna ebbe come suo programma la formazione di uno Stato cristiano-tedesco, corporativo, autoritario. Perciò si preoccupò dapprima di assimilare nello Stato le forze di destra organizzate militarmente (Heimwehrme) e dominanti nei Länder, per bilanciare il predominio dei socialdemocratici a Vienna: predominio che terminò solo quando la socialdemocrazia fu messa fuori legge in seguito alla insurrezione del febbr. del 1934.
Convinto delle deficienze del regime parlamentare austriaco, per la molteplicità dei partiti, incapaci di assicurare un governo efficiente, promosse una riforma costituzionale dello Stato. La nuova costituzione entrò in vigore, per decreto del governo, il 1° maggio 1934. In tale giorno venne pure ratificato il Concordato con la S. Sede, firmato nel maggio dell'anno precedente. Un anno dopo veniva ucciso da un gruppo d'insorti, di tendenza nazista, che volevano impadronirsi del governo.