D'ONDES REGGIO, VITO. - Magistrato e statista, n. a Palermo il 12 nov. 1811, m. a Firenze il 24 febbr. 1885.
Educato dagli Scolopi, entrò giovanissimo in magistratura ed era giudice a Chieti nel 1848 quando scoppiò la rivoluzione siciliana. Eletto deputato, col-

Fece parte della Camera italiana per tre successive legislature (VIII, IX e X), intervenendo largamente nei dibattiti parlamentari. Propugnò la concessione di vaste autonomie amministrative alle singole regioni, difese l'alleanza con la Francia, ma soprattutto sostenne la necessità di risolvere la questione romana in pieno accordo con il Pontefice. Fecondo oratore, abilissimo polemista, scrittore di facile vena, fu, per così dire, il capo riconosciuto della destra cattolica a palazzo Carignano e a palazzo Vecchio specie nel combattere le leggi anticattoliche.
Non più deputato dopo il '70, non cessò per questo la sua attività politica, così da essere preconizzato fra i dirigenti di quel partito cattolico che si voleva costituire nel '79, qualora Leone XIII avesse tolto il «non expedit». Alla difesa della religione e del papato consacrò tutte le sue forze, sostenendo il suo ideale con la stampa, la parola e l'azione, così da essere riguardato come una delle figure preminenti del cattolicesimo italiano del sec. XIX.